Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/63: Modifica della legge sulle banche (too big to fail, TBTF) · 20 pagine

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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione relativa alla modifica della legge sulle banche

(too big to fail, TBTF)

zionisti precedenti. In tal caso i nuovi prestiti convertibili sono emessi a condizioni di mercato. I disaggi sono ammessi per quanto rientrino nell’interesse della società nella prospettiva di un collocamento rapido e completo.

6 La decisione del consiglio di amministrazione ai sensi dell’articolo 653g CO deve essere iscritta senza indugio nel registro di commercio.

7 Gli articoli 653h e 704 CO non sono applicabili. Per il rimanente le disposizioni sul capitale condizionale ai sensi degli articoli 653–653i CO sono applicabili per analogia.

8 Le condizioni di emissione di capitale convertibile sono sottoposte all’approvazione della FINMA prima dell’emissione.

I partecipanti alla consultazione si esprimono quasi esclusivamente in merito al capitale convertibile di cui all’articolo 13 AP-LBCR e agli strumenti di capitale proposti per lo stesso.

BS, JU, TI, PBD, CS, il prof. Geiger, Lenz&Staehelin e VEB accolgono chiaramente le nuove forme di raccolta di fondi propri.

Alcuni partecipanti approvano l’introduzione dei CoCos con la riserva che questi debbano essere autorizzati per tutte le banche e indipendentemente dalla forma giuridica dell’impresa (PPD, ASB, BCG, ABPS, VAS, Raiffeisen, Università di Lucerna). A favore dell’ammissione esplicita di ulteriori strumenti per la raccolta di capitale (ad es. obbligazioni «write-off») si esprimono ASB, UBS, il prof. Geiger e Lenz&Staehelin. Al riguardo, UBS fa notare che

l’esigenza relativa ai fondi propri può essere soddisfatta anche con capitale proprio di elevata qualità o con altri strumenti analoghi ai CoCos in grado di assorbire le perdite. Il prof. Geiger raccomanda inoltre la quotazione in borsa dei CoCos e delle obbligazioni «write-off». Secondo la sua opinione il segnale di prezzo risultante dal commercio attivo con questi titoli costituirebbe un parametro più affidabile per determinare la solvibilità delle banche di rilevanza sistemica rispetto al metodo utilizzato finora per i prestiti postergati. Secondo

Lenz&Staehelin, il procedimento dell’emissione di nuovi titoli nel caso della conversione è disciplinato in modo poco chiaro. Conformemente alle richieste formulate, CS, UBS e

Lenz&Staehelin propongono diversi adeguamenti degli articoli 11-13 AP-LBCR.

Il CS è dell’avviso che le obbligazioni «write-off» non sono in relazione con il capitale convertibile poiché non hanno provocato l’aumento del capitale azionario, ragion per cui non devono essere inserite nell’articolo 13 AP-LBCR. Per quanto riguarda l’«ammissibilità» di poter adempiere le nuove esigenze relative ai fondi propri attraverso obbligazioni «write-off» si potrebbe però farne riferimento nell’articolo 11 AP-LBCR.

Tra le misure proposte nel progetto, il PBD considera il rafforzamento supplementare della base di fondi propri attraverso capitale convertibile quella più importante. Esso ritiene tuttavia poco chiaro il modo in cui sono stati determinati la necessaria copertura di capitale proprio del 10 per cento, da un lato, e i mezzi da finanziare mediante CoCos del 9 per cento,

dall’altro. L’USS ritiene problematico il computo futuro dei prestiti condizionali obbligatoriamente convertibili quale capitale proprio e chiede pertanto un «aumento dei fondi propri di elevata qualità». A ciò si aggiunge che a livello mondiale poche sono le esperienze raccolte con i CoCos. Nel periodo della conversione dei prestiti potrebbe verificarsi una fuga dalle azioni coinvolte.

Il PPD e il PLR nonché economiesuisse, USAM, USI, ASB, CS e UBS respingono, con tutte le sue conseguenze, l’automatismo perseguito nel progetto – a loro avviso troppo rigoroso – tra la conversione dei CoCos e l’attuazione del piano di emergenza. Secondo l’ASB occorre invece seguire un approccio che preveda un margine di manovra adeguato.

Infine, il Cantone TI e il PS sono favorevoli all’emissione di CoCos in Svizzera e

all’ancoraggio di questa fattispecie nella legge.