Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/85: Revisione parziale della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC) · 21 pagine

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C. Risultati della consultazione

1. Riassunto

Nel complesso, la revisione parziale della legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile è stata accolta favorevolmente dalla maggior parte dei partecipanti alla procedura di consultazione. L’obiettivo principale della revisione, ossia l’introduzione di misure volte a impedire abusi in materia di IPG, è di principio accettato. Soprattutto i Cantoni sono favorevoli a una precisazione del diritto in vigore al fine di evitare abusi in materia di IPG. Le opinioni sull’entità e la portata delle misure previste a tal scopo sono invece divergenti.

Benché non siano di principio contrari a misure di controllo supplementari da parte della Confederazione, molti interpellati reputano eccessive le regolamentazioni proposte. Sono considerate inappropriate in particolare alcune formulazioni nel rapporto esplicativo, interpretate come un segnale di scarsa fiducia della Confederazione nei confronti dei Cantoni. Molti ritengono inoltre che si dia troppo peso all’argomento degli abusi e che si trascuri il fatto che grazie all’operazione ARGUS molti Cantoni hanno già adottato misure efficaci per evitarli. Alcuni Cantoni temono inoltre che le loro competenze vengano ridotte e le possibilità d’impiego della protezione civile eccessivamente limitate. Chiedono pertanto di rinunciare a controlli inutili e di rielaborare i relativi passaggi del progetto legislativo.

L’introduzione graduale del PISA per la tenuta dei controlli nella protezione civile è stata di principio accolta in modo positivo. I Cantoni chiedono tuttavia di essere coinvolti nella sua implementazione e di non doversi assumere oneri supplementari. A loro avviso spetterebbe alla Confederazione provvedere alle interfacce tra i sistemi cantonali e il PISA e ad assumere i relativi costi.

Rifiutata all’unanimità infine la prevista disposizione nella LIGP secondo cui le pretese di risarcimento dei danni avrebbero potuto essere compensate per mezzo di contributi federali.

Dei partiti politici, unicamente il PLR - I Liberali respinge il disegno nel suo insieme poiché rafforzerebbe eccessivamente le competenze di sorveglianza della Confederazione e aumenterebbe l’onere burocratico limitando nel contempo l’autonomia dei Cantoni. Inoltre i costi per l’estensione del PISA non sarebbero motivati in modo abbastanza dettagliato. Il PS al contrario ritiene che le misure proposte siano insufficienti poiché non risolverebbero il nocciolo del problema, ossia che non sarebbero coloro che richiedono le prestazioni e ne approfittano a pagare. La tentazione di convocare a spese dell’IPG persone soggette all’obbligo di prestare servizio per svolgere lavori che potrebbero benissimo essere eseguiti da aziende private non verrebbe eliminata. Il PS chiede quindi un’abolizione totale dei lavori di ripristino e degli interventi di pubblica utilità.

Le principali tendenze delle risposte si possono riassumere come segue:

Legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC)

 Reclutamento (art. 16 cpv. 3): occorre precisare che le persone non reclutate

nell’esercito a causa di un controllo di sicurezza relativo alle persone con esito negativo non possono essere reclutate neppure nella protezione civile.

 Lavori di ripristino (art. 27 cpv. 2bise 2ter): in linea di principio le limitazioni previste sono

ritenute adeguate. Viene però respinta la formulazione nel rapporto esplicativo secondo cui alcuni Cantoni dichiarerebbero lavori di pubblica utilità o CR come lavori di ripristino per poter prestare più giorni di servizio. In tal senso sarebbe da prendere in considerazione una rinuncia alla distinzione, spesso difficile da operare nella pratica, tra CR, lavori di ripristino e lavori di pubblica utilità.

 Lavori di pubblica utilità (art. 27a cpv. 4): i controlli e le limitazioni non sono respinti a

priori. La formulazione nel rapporto esplicativo secondo cui numerosi Cantoni sarebbero troppo riluttanti ad autorizzare lavori di pubblica utilità viene tuttavia contestata poiché fornirebbe un quadro distorto e rispecchierebbe la situazione antecedente l’operazione

9/21 Ident-Nr./Vers. 10012648339/01 Aktenzeichen: 241.1-07