Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/128: Revisione parziale della legge sull'IVA (Attuazione della mozione CET-N 13.3362) · 34 pagine
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di molte organizzazioni senza scopo di lucro. L’attuale esclusione dall’imposta di prestazioni volte a promuovere l’immagine ha la funzione, per una prestazione che dal punto di vista della qualità si trova tra il ringraziamento e l’effettiva prestazione pubblicitaria, di impedire
l’assoggettamento di organizzazioni di utilità pubblica. Inoltre, la regolamentazione vigente si è consolidata nella prassi. In particolare, la Croce Rossa svizzera, Trasfusione CRS Svizzera e Soccorso svizzero d’inverno affermano che la prevista soppressione vanificherebbe il progresso fatto nello sgravio fiscale, nonostante l’estensione del concetto di dono di cui all’articolo 3 lettera i LIVA. Essi chiedono di mantenere immutato nella legge il numero 27. Qualora ciò non fosse possibile, chiedono di aumentare il limite minimo della cifra d’affari da 150 000 a 500 000 franchi, affinché il dispendio di personale per questioni fiscali non diventi eccessivo per piccole istituzioni di soccorso e organizzazioni di pubblica utilità. La Camera fiduciaria propone di limitare l’esclusione dall’imposta a prestazioni di organizzazioni di utilità pubblica a favore di terzi. Inoltre, le prestazioni volte a promuovere l’immagine devono essere descritte come prestazioni di carattere pubblicitario di cui all’articolo 52 dell’ordinanza3 del 27 novembre 2009 concernente l’imposta sul valore aggiunto (OIVA).
I Cantoni AI, AR, BE, BL, GE, SZ, TI, UR, VD e ZG sono favorevoli alla prevista soppressione dell’esclusione dall’imposta di prestazioni volte a promuovere l’immagine. Il Cantone SO respinge questa modifica; sarebbe d’accordo sulla soppressione se il contenuto normativo di questa esclusione dall’imposta fosse interamente ripreso nell’articolo 3 lettera i LIVA.
I partiti PBD, PPD, PLR, PS e UDC approvano la modifica prevista dal Consiglio federale.
Art. 21 cpv. 2 n. 28 lett. a – c e cpv. 6
La Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF), la Conferenza latina dei direttori cantonali delle finanze e i 25 Cantoni che hanno espresso un parere sono in linea di principio favorevoli all’estensione delle esclusioni per prestazioni tra collettività pubbliche di cui al capoverso 2 numero 28. Oltre a uno sgravio fiscale essi si attendono una semplificazione nel trattamento. Il Cantone GR chiede tuttavia che nell’articolo 21 capoverso 2 numero 28 lettera a AP-LIVA si scriva soltanto «tra collettività pubbliche». Soltanto con questa formulazione si potrebbe ottenere un vero sgravio e una vera semplificazione – dal punto di vista amministrativo e finanziario – per le collettività pubbliche. Il nuovo numero 28bis proposto sarebbe quindi superfluo. Il Cantone TG invita, nelle lettere b e c, a menzionare anche le aziende cui non partecipano esclusivamente collettività pubbliche ma che tuttavia, sulla base di un mandato di prestazioni, svolgono compiti pubblici. Il Cantone UR chiede di formulare le lettere b e c in modo che per l’esclusione dall’imposta non sia determinante se la collettività pubblica che riceve le prestazioni partecipa alla società (lett. b) o ha partecipato alla sua fondazione (lett. c).
I Cantoni BE, TG e ZH sono favorevoli alla definizione proposta delle unità organizzative di una collettività pubblica di cui al capoverso 6. Tuttavia, il Cantone ZH ritiene irritante che per le società ci si debba basare sulla partecipazione al momento dell’assoggettamento all’imposta mentre per gli istituti e le fondazioni sulla partecipazione al momento della fondazione. Sarebbe più opportuna una disposizione uniforme della partecipazione determinante a società, istituti e fondazioni.
I partiti PBD, PPD, PLR, PS e UDC sostengono le modifiche proposte.
Tra le associazioni e gli altri interessati, la Conferenza dei rettori delle università svizzere (CRUS), la Conferenza dei rettori delle scuole universitarie professionali svizzere (KFH), la Conferenza svizzera dei rettori delle alte scuole pedagogiche (CSASP), Swissuniversities, il Politecnico federale di Losanna (PFL), l’Università di Ginevra, l’Università di Losanna, Fiduciari Suisse, il Comune di Losanna, l’Unione delle città svizzere e la Camera fiduciaria sono favorevoli alla proposta del Consiglio federale. Questa comporterebbe una certa semplificazione nella