Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/128: Revisione parziale della legge sull'IVA (Attuazione della mozione CET-N 13.3362) · 34 pagine
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Art. 23a
Le associazioni e gli altri interessati valutano questa disposizione in modo eterogeneo. Economiesuisse, l’organo consultivo, PC Engines GmbH, Travail.Suisse, Associazioni contabili – Controller Diplomati Federali (VEB), l’Unione professionale svizzera dell’automobile (UPSA) e il Verband des Strassenverkehrs (Strasseschweiz) sono in linea di principio favorevoli alla reintroduzione dell’imposizione dei margini per gli oggetti d’arte, i pezzi da collezione e le antichità. La Camera fiduciaria dichiara che, se la deduzione dell’imposta precedente fittizia degli oggetti d’arte è effettivamente così problematica come afferma il Consiglio federale, non vi è nulla da obiettare contro una reintroduzione dell’imposizione dei margini per gli oggetti d’arte. Tuttavia, per la sua applicazione è fondamentale che si tratti di oggetti che vengono collezionati; non devono essere oggetti provenienti da una collezione. La definizione deve essere adeguata in tal senso. Dal punto di vista sistematico, inoltre, l’imposizione dei margini deve giustamente essere inserita dopo la base di calcolo e quindi quale articolo 24a AP-LIVA. Economiesuisse e l’organo consultivo sono dello stesso avviso. UPSA e Strasseschweiz constatano che la reintroduzione dell’imposizione dei margini dei veicoli d’epoca non avrebbe alcun senso per motivi di praticabilità.
Per contro, Kunsthandel Schweiz, il Verband Schweizerischer Auktionatoren e il Verband Sch-
weizer Galerien (VSG) respingono chiaramente la reintroduzione dell’imposizione dei
margini. A causa degli elevati requisiti formali aveva posto i contribuenti in grandi difficoltà e per tale motivo è stata sostituita dall’istituto della deduzione dell’imposta precedente fittizia, introdotto nel quadro della riforma dell’IVA del 2010. Questo sistema ha dato buoni risultati nella prassi e deve quindi essere mantenuto. Un nuovo cambiamento di sistema comporterebbe nuovamente un dispendio sproporzionato in termini di adeguamento per le branche interessate.
I partiti PBD, PPD, PLR, PS e UDC sostengono di massima l’avamprogetto e quindi anche la reintroduzione dell’imposizione dei margini. Per il PS essa è l’elemento fondamentale della presente revisione ed è quindi necessaria.
Il Cantone JU respinge la reintroduzione dell’imposizione dei margini, mentre i Cantoni BE e UR la appoggiano. Gli altri Cantoni non si sono espressi in merito a questo argomento.
Art. 25 cpv. 3
La maggior parte delle associazioni e degli altri interessati, ossia la cooperativa Coop
(Coop), Fiduciari Suisse, Interessengemeinschaft Detailhandel (IG-DHS), Selecta AG, Vending Associazione Svizzera (VVS), Verband des Schweizerischen Versandhandels (VSV), l’Unione delle città svizzere e la Camera fiduciaria sono decisamente contrari alla modifica.
L’adeguamento proposto dal Consiglio federale comporterebbe un onere fiscale solo per motivi formali, a maggior ragione se viene utilizzata la nozione giuridica indeterminata «nessun provvedimento organizzativo adeguato». La Camera fiduciaria afferma che non è ammissibile «punire» un contribuente tassando la sua cifra d’affari con l’aliquota normale; se è necessaria una tassazione d’ufficio, questa deve essere effettuata.
Gastrosuisse e Associazione Contabili - Controller Diplomati Federali (VEB) sono invece a favore della modifica, perché in tal modo è possibile evitare una tassazione d’ufficio dell’AFC ed è possibile fare chiarezza per le imprese.
I partiti PLR e UDC preferiscono che sia mantenuto il diritto vigente, mentre il PS caldeggia la modifica.
I Cantoni SH e TG preferiscono che sia mantenuto il diritto vigente; i Cantoni UR e TI sostengono la modifica.