Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/101: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) nell'ambito del diritto internazionale · 16 pagine

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Commento

1 Situazione iniziale e necessità di basi legali

1.1 Cooperazione transfrontaliera

Dal 2006 è possibile realizzare progetti pilota, limitati nel tempo, per l’assunzione dei costi di prestazioni fornite all’estero. La presente revisione autorizza durevolmente tale cooperazione transfrontaliera nelle regioni limitrofe.

Il 10 maggio 2006 è entrato in vigore l’articolo 36a OAMal. In base a questa disposizione il Dipartimento federale dell’interno (DFI) può autorizzare progetti pilota presentati congiuntamente da uno o più Cantoni e da uno o più assicuratorimalattie, che prevedono l’assunzione dei costi di prestazioni fornite nelle regioni limitrofe ad assicurati residenti in Svizzera. La durata di validità dei singoli progetti pilota è fissata a quattro anni con la possibilità di una proroga di quattro anni al massimo. Potevano essere presentate domande per nuovi progetti pilota fino al 31 dicembre 2012.

Dal 1° gennaio 2007 è in corso il primo progetto pilota, che riguarda la regione transfrontaliera dei Cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna e del Landkreis Lörrach. Il progetto pilota, aperto alle persone assicurate presso un assicuratoremalattie che aderisce al progetto e residenti nei Cantoni di Basilea Città o Basilea Campagna, comprende un elenco di cliniche partecipanti situate nel Landkreis Lörrach. Nell’ambito del progetto pilota è possibile fare ricorso a tutte le prestazioni per le quali tali cliniche tedesche sono state accreditate in base ai contratti stipulati con le assicurazioni malattie e rendite tedesche. Sulla scia del progetto pilota, la legislazione tedesca in materia di assicurazioni sociali è stata adeguata in modo tale che gli assicurati tedeschi possano farsi curare presso fornitori di prestazioni svizzeri al di là delle regolamentazioni previste dal diritto europeo di coordinamento. Per la Svizzera la supervisione scientifica del progetto è assicurata dall’Osservatorio svizzero della salute (Obsan). Dall’avvio del progetto pilota nel 2007 si è fatto ricorso soprattutto a ricoveri di riabilitazione in Germania (97% dei casi). In base all’ultimo rapporto di monitoraggio, pubblicato dall’Obsan nel maggio 2013, il numero di casi è in continua crescita e nel 2012 sono state 260 le persone che si sono fatte curare all’estero nell’ambito del progetto pilota. Benché in Germania i costi delle cure siano inferiori, il rapporto non permette di concludere che il progetto pilota abbia portato a una netta riduzione dei costi per l’assicurazione malattie. Ciò è dovuto presumibilmente anche al numero limitato di persone che si sono fatte curare nelle zone di frontiera all’estero. Il monitoraggio mostra però che i costi non sono aumentati. Secondo gli studi pubblicati dall’Obsan, la maggior parte degli assicurati è soddisfatta delle cure ricevute all’estero. Il progetto pilota proseguirà fino al 31 dicembre 2014.

Il 1° gennaio 2008 è stato autorizzato un secondo progetto pilota, che riguarda il Cantone di San Gallo e il Principato del Liechtenstein. Nell’ambito di questo progetto, le persone assicurate presso un assicuratore-malattie partecipante al progetto e residenti nel Cantone di San Gallo possono sottoporsi a cure ospedaliere