Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/101: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) nell'ambito del diritto internazionale · 16 pagine

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L’adeguamento dell’assunzione dei costi per le prestazioni ospedaliere degli assicurati residenti in uno Stato dell’UE/AELS in modo tale che anche per questi assicurati i costi delle prestazioni ospedaliere siano assunti dagli assicuratorimalattie e dai Cantoni nelle stesse proporzioni come per gli assicurati residenti in Svizzera è giustificato.

Come per il controllo dell’obbligo di assicurazione e la riduzione dei premi, per cui sono state adottate regolamentazioni distinte per le persone con un concreto punto di riferimento in un determinato Cantone e le persone senza un concreto punto di riferimento in Svizzera, s’impone una regolamentazione distinta anche per l’assunzione dei costi per le prestazioni ospedaliere.

Per i frontalieri e i loro familiari, i familiari senza attività lucrativa di persone dimoranti in Svizzera nonché i beneficiari di una prestazione dell’assicurazione svizzera contro la disoccupazione e i loro familiari, che hanno tutti un concreto punto di riferimento in un Cantone, quest’ultimo è tenuto ad assumere il contributo cantonale per le prestazioni ospedaliere fornite in Svizzera (art. 49a cpv. 2 lett. b LAMal).

I beneficiari di rendite e i loro familiari non possono più essere attribuiti direttamente a un Cantone. Una ripartizione dei costi delle cure ospedaliere tra i Cantoni in base all’ultimo luogo di domicilio dei beneficiari di rendite è pertanto inaccettabile sia per motivi materiali sia per motivi economico-amministrativi. Siccome in base al diritto vigente i costi delle cure ospedaliere sono assunti dall’assicurazione malattie e dai Cantoni, una ripartizione dei contributi cantonali per le cure ospedaliere tra i Cantoni è giustificata e necessaria malgrado questi problemi di attribuzione. Finora, infatti, la Confederazione non ha partecipato in alcun modo ai costi ospedalieri. Il settore degli ospedali e il finanziamento delle cure ospedaliere sono di competenza dei Cantoni assieme all’assicurazione malattie. Se la Confederazione assumesse questi costi, si verificherebbe un trasferimento ingiustificato di oneri dai Cantoni alla Confederazione. Per questo motivo, anche per questi assicurati bisogna attenersi al principio del finanziamento delle cure ospedaliere da parte degli assicuratori-malattie e dei Cantoni secondo la loro quotaparte rispettiva, come per gli assicurati svizzeri e gli altri assicurati dell’UE. Siccome i beneficiari di rendite e i loro familiari non possono più essere attribuiti a un Cantone, occorre prevedere una regolamentazione secondo cui per questi assicurati per le prestazioni ospedaliere in Svizzera i Cantoni assumano congiuntamente la quotaparte cantonale fissata dal Cantone di ubicazione dell’ospedale. Questi costi vanno ripartiti tra i singoli Cantoni proporzionalmente alla popolazione residente (art. 49a cpv. 3bis LAMal). Questo criterio rispecchia infatti relativamente bene le cause principali che fanno scattare costi per le cure ospedaliere fornite a questo gruppo di assicurati. I fattori che influenzano i costi nei singoli Cantoni sono infatti la struttura dell’età, i tassi di morbilità e le probabilità di una partenza dalla Svizzera. Nel complesso non dovrebbero risultare grandi differenze. Calcoli hanno infatti rivelato che, ad esempio ,le differenze tra le quote di popolazione dei Cantoni sulla popolazione totale della Svizzera e di persone di 65 e più anni dei Cantoni sulla popolazione anziana in Svizzera sono contenute. Si può anche partire dal presupposto che l’inclusione dei tassi di morbilità e delle probabilità di una partenza non modifichino il quadro in misura sostanziale. Una