Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/174: Legge federale sul principio del debitore e dell'agente pagatore nell'imposta preventiva · 21 pagine

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1. Situazione iniziale

Il 17 dicembre 2014 il Consiglio federale ha posto in consultazione la legge federale sul principio del debitore e dell’agente pagatore in ambito di imposta preventiva. La consultazione si è conclusa il 31 marzo 2015. Su 67 interpellati (cfr. elenco dei partecipanti nell’allegato), 56 hanno presentato un parere.

2. Pareri pervenuti

2.1 Cantoni

AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, UR, SZ, TG, TI, UR VD, VS, ZG, ZH e la CDCF.

2.2 Partiti

PBD, PPD, PLR, PS, UDC.

2.3 Associazioni/organizzazioni

CP, economiesuisse, FER, SIC Svizzera, ASB, USS, ACS, USAM, UCS, Conferenza fiscale delle Città, SwissHoldings, Travail.Suisse, Camera fiduciaria

2.4 Altri partecipanti non interpellati ufficialmente

CS, FPV, Lindemann Rechtsanwälte, Raiffeisen, SFAMA, BNS, ASPS, ASA, up!, ABES, UBCS, ABPS

3. Il progetto posto in consultazione

L’imposta preventiva è un’imposta alla fonte che viene ritenuta dal debitore della prestazione imponibile su determinati redditi di capitali. L’imposta preventiva attualmente in vigore si fonda sul principio del debitore e vi sono assoggettati esclusivamente i redditi da fonti svizzere.

L’obbligazione fiscale spetta al debitore della prestazione imponibile.

La funzione di garanzia dell’imposta preventiva a favore delle imposte dirette sul territorio svizzero è pertanto adempiuta solo in parte, poiché per i contribuenti assoggettati illimitatamente in Svizzera, anche i redditi da fonti straniere sono assoggettati all’imposta sul reddito e sulla sostanza, ma non sono colpiti dall’imposta preventiva e quindi non garantiti.

Al contempo, l’imposta preventiva così come attualmente concepita genera svantaggi per

l’economia nazionale, rendendo il mercato dei capitali svizzero non allettante per gli investitori istituzionali. I gruppi con sede in Svizzera emettono perciò le proprie obbligazioni periodicamente attraverso strutture con sede all’estero al fine di evitare l’imposta preventiva svizzera.

La riforma attuale dell’imposta preventiva persegue due obiettivi: in primo luogo intende facilitare la raccolta di capitale in Svizzera contribuendo in tal modo a rafforzare il mercato finanziario svizzero. In secondo luogo deve essere migliorata la funzione di garanzia dell’imposta preventiva, assoggettandovi d’ora in poi anche i redditi da fonti estere, purché siano distribuiti agli aventi economicamente diritto tramite un agente pagatore nazionale.

Con un cambiamento di sistema in ambito di imposta preventiva è possibile contrastare efficacemente questi svantaggi: essa non deve più essere ritenuta dal debitore della prestazione imponibile (anonimo), ma dall’agente pagatore in Svizzera (di regola una banca), che accredita i relativi redditi al suo cliente. Poiché l’agente pagatore deve conoscere i propri clienti, il cambiamento di sistema offre la possibilità di trattenere l’imposta preventiva solo in modo mirato laddove lo esiga la