Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/174: Legge federale sul principio del debitore e dell'agente pagatore nell'imposta preventiva · 21 pagine
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SwissHoldings fanno presente che con una notifica volontaria resta salvaguardato il segreto bancario fiscale in Svizzera.
- Il passaggio al principio dell’agente pagatore è, per SwissHoldings, non solo un aspetto estremamente importante per l’industria svizzera, ma accrescerebbe in vari modi anche la capacità di attrazione della piazza Svizzera. SwissHoldings ritiene che sia fondamentale conferire la necessaria importanza all’accettazione politica e rivolgere all’urgenza dell’operazione la necessaria attenzione, impegnandosi così per una rapida attuazione.
- Economiesuisse fa presente che il passaggio al principio dell’agente pagatore consentirebbe l’emissione esente da imposta preventiva di prestiti obbligatoriamente convertibili e di prestiti con rinuncia al credito (bail-in bond, CoCo ecc.) tramite banche di rilevanza sistemica in Svizzera. Tali prestiti sarebbero così attraenti anche per gli investitori stranieri. Il PPD, CS, economiesuisse e SwissHoldings sostengono il regime transitorio a termine fino all’introduzione del principio dell’agente pagatore per garantire l’emissione esente da imposta preventiva di tali prestiti obbligatoriamente richiesti da gennaio 2017. Il PS, USS, Travail.Suisse e la Camera fiduciaria d’altra parte ritengono positivo che il passaggio al principio dell’agente pagatore consenta di superare il regime derogatorio a termine per gli strumenti finanziari condizionati alla stabilità del sistema delle grandi banche.
- Anche l’ASA ritiene urgenti le misure di riforma nel settore delle obbligazioni e dei titoli del mercato monetario. Analogamente alla problematica dei bail-in bond e CoCo, anche gli assicuratori si trovano ad affrontare serie difficoltà nel campo dell’imposta preventiva. Di conseguenza, il settore assicurativo svizzero risulta significatamene svantaggiato rispetto alla concorrenza straniera. Nel caso in cui la problematica dell’imposta preventiva sulle obbligazioni e i titoli del mercato monetario non sia risolta a breve mediante una riforma, anche gli assicuratori dovrebbero richiedere regimi transitori analogamente alle banche, per determinati strumenti finanziari. Considerate le esigenze di finanziamento del settore assicurativo, la prosecuzione di una soluzione speciale isolata per il settore bancario è respinta con fermezza. L’ASA ritiene che la suddetta problematica possa essere risolta progressivamente – tenendo conto degli sviluppi internazionali che volgono verso uno scambio automatico delle informazioni – mediante l’abrogazione dell’imposta preventiva sulle obbligazioni e sui titoli del mercato monetario.
Riserve nei confronti della legge federale sul principio del debitore e dell’agente pagatore
nell’imposta preventiva:
- Un passaggio al principio dell’agente pagatore è preso in considerazione dai Cantoni AG, AR,
BE, BL, BS, GE, GL, JU, LU, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, ZG, dalla CDCF, dal PBD, dal PPD, dal PS, da economiesuisse, SIC Svizzera, SFAMA, USS, ACS, USAM, UCS, Conferenza fiscale delle Città e Travail.Suisse solo se sussistono con gli Stati limitrofi e le principali piazze finanziarie accordi sullo scambio automatico di informazioni e se i dati così ottenuti possono essere impiegati dalle autorità cantonali. Ciò implica la necessità di attendere il risultato della votazione sull’iniziativa «Sì alla protezione della sfera privata» in modo da ottenere chiarezza sulla possibilità di utilizzo delle informazioni degli agenti pagatori stranieri.
- Il Cantone BE approva il passaggio dal principio del debitore a quello dell’agente pagatore solo se la Confederazione è in grado di assicurare in modo credibile che la riforma non generi, tutto sommato, minori entrate. Altrimenti occorre chiarire il controfinanziamento a livello federale e le minori entrate per i Cantoni dovranno essere compensate dalla Confederazione. Anche il Cantone JU accenna alle possibili minori entrate, sebbene non desideri opporsi per motivi finanziari a una revisione di legge che avrebbe come scopo un’imposizione più equa. SIC Svizzera d’altro canto sottolinea che la riforma non metterebbe in serio pericolo l’attuale gettito fiscale dell’imposta preventiva. Dal punto di vista di PS, USS e Travail.Suisse la riforma non può invece attualmente essere accettata a causa delle conseguenze finanziare estremamente incerte, nonostante il suo indiriz-