Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/88: Iv.pa. 10.431 «Chi abusa di alcol o droghe deve pagare di tasca propria la permanenza in una cella ‹anti-sbornia› o il ricovero in ospedale» · 20 pagine

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al di là di ogni proporzione e aumenterebbe il lavoro burocratico. Si renderebbero necessarie procedure giudiziarie lunghe e costose se gli interessati dovessero opporsi contestando, ad esempio, l’effettiva necessità della cura medica.

Da un punto di vista preventivo, sussiste anche il rischio che queste persone non si facciano curare o lo facciano troppo tardi a causa dei costi che potrebbero derivarne. Le conseguenze per la salute sarebbero molto più gravi.

Per finire, non è ancora provato che la misura chiesta dall’iniziativa abbia un positivo effetto di prevenzione. Per contro, come appena spiegato, creerebbe innumerevoli problemi nuovi. Le persone che bevono in modo smodato, ma che per il resto sono sane, rimborsano già oggi una parte considerevole dei costi delle strutture d’emergenza attraverso la franchigia e l’aliquota percentuale.

2.4.2 Progetto pilota

Una minoranza (Fehr Jacqueline, Carobbio Guscetti, Heim, Rossini, Schenker Silvia, van Singer, Steiert, Streiff) sostiene la proposta di avviare un progetto pilota.

Viste le molteplici riserve avanzate dalla minoranza Carobbio, prima di concretizzare definitivamente l’iniziativa parlamentare sarebbe più sensato avviare una fase pilota durante la quale si potrebbe dare una risposta concreta alle diverse domande, in particolare a quella dell’attuabilità. La fase o il progetto pilota dovrebbe essere seguito da esperti e sottostare a valutazione. In seguito si potrà decidere definitivamente se proseguire o interrompere l’esperimento.

Questo approccio andrebbe preferito perché l’iniziativa dà il via ad un vero e proprio cambiamento di paradigma nell’assicurazione sociale contro le malattie, senza basarsi però su esperienze concrete.

3 Commenti alle singole disposizioni

3.1 Legge federale sull’assicurazione malattie

Art. 64a0 cpv. 1

Le prestazioni fornite dopo un consumo eccessivo di alcol restano sottoposte all’obbligo assicurativo, ma viene creata una nuova forma di partecipazione ai costi.

Le persone che consumano quantità eccessive di alcol hanno spesso bisogno di cure mediche, anche a seguito di altre diagnosi (ad es. lesioni gravi dopo un incidente stradale o una rissa). Se la partecipazione ai costi si basasse solo sul costo delle prestazioni necessarie per il trattamento dell’intossicazione, le prestazioni dovrebbero essere suddivise in base alle diverse diagnosi. Questo modo di procedere causerebbe un inutile dispendio ai fornitori di prestazioni. Alcune prestazioni inoltre possono essere ricondotte a diverse diagnosi. A ciò si aggiunge che, in caso di cura ospedaliera, in genere vengono riscossi importi forfettari.

È difficile suddividere i costi in questo modo e, a posteriori, ad esempio nel quadro di un ricorso, è molto dispendioso provare che i costi sono stati calcolati in modo corretto. Per questo motivo le prestazioni fornite entro un determinato periodo dopo