Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/88: Iv.pa. 10.431 «Chi abusa di alcol o droghe deve pagare di tasca propria la permanenza in una cella ‹anti-sbornia› o il ricovero in ospedale» · 20 pagine

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dell’assicuratore. Anche quando la persona assicurata cede il suo diritto al fornitore di prestazioni (art. 42 cpv. 1 LAMal) quest’ultimo non riceve un indennizzo dall’assicuratore che non è tenuto al rimborso nei confronti dell’assicurato. Nel sistema del terzo garante una partecipazione ai costi del 100 per cento corrisponde dunque al mancato rimborso delle prestazioni da parte dell’assicuratore.

Nel sistema del terzo pagante l’assicuratore è il debitore della rimunerazione. Ai sensi dell’articolo 42 capoverso 2 LAMal questo sistema si applica alle cure ospedaliere e, se le tariffe lo prevedono, a determinati trattamenti ambulatoriali. L’assicuratore deve dunque la rimunerazione al fornitore di prestazioni (o in caso di cure ospedaliere la parte che gli spetta della rimunerazione), indipendentemente dal rimborso da parte della persona assicurata. Se quest’ultima è in grado di pagare, una partecipazione ai costi del 100 per cento si traduce nell'obbligo di rimborsare all’assicuratore l’intero importo che questo ha versato. Se la persona assicurata non è in grado di pagare l’assicuratore riceve un attestato di carenza di beni o un titolo equivalente per il suo credito e può chiedere il rimborso dell’85 per cento dell’importo al Cantone, mentre il restante 15 per cento è a suo carico in quanto assicuratore (art. 64a cpv. 4 LAMal). Il credito verrà eventualmente rimborsato più tardi dalla persona assicurata. Analogamente al sistema bancario, l’assicuratore assume la funzione di intermediario trasmettendo la partecipazione ai costi del 100 per cento pagata dalla persona assicurata al fornitore di prestazioni e assumendo una parte del rischio a causa della sua insolvenza.

Anche se si può dubitare che la limitazione dell’assicuratore al ruolo di intermediario finanziario che assume una parte del rischio di insolvenza sia compatibile con la definizione di assicurazione contro le malattie riportata nella Costituzione federale, si può comunque ritenere che, nell’ottica della semplificazione amministrativa e sempre che concerna solo un numero limitato di prestazioni, un aumento della partecipazione ai costi al 100 per cento sia compatibile con l’articolo 117 Cost. Il presente progetto rientra in quest’ultimo caso dato che le disposizioni proposte risparmiano agli ospedali, la cui contabilità si basa sul sistema del terzo pagante, l’onere di distinguere tra le prestazioni di cui nell’iniziativa parlamentare e le altre.

6.1.2 Articolo 8 Cost. (Uguaglianza giuridica)

6.1.2.1 Principio

Secondo l’articolo 8 capoverso 1 Cost., un atto legislativo viola il principio della parità di trattamento se opera distinzioni legali per le quali non viene riscontrato un motivo ragionevole nelle circostanze da regolamentare oppure omette distinzioni che si impongono in base alle circostanze, ovvero quando fattispecie uguali non vengono trattate in modo uguale nonostante la loro uguaglianza e fattispecie diverse non vengono trattate in modo diverso nonostante la loro diversità. La parità o la disparità di trattamento ingiustificata si deve riferire ad un fatto sostanziale. Alla questione se un motivo ragionevole di differenziazione giuridica sia ravvisabile nelle circostanze da disciplinare si può rispondere in epoche diverse in maniera diversa. Nel quadro di questi principi, al legislatore viene lasciato un ampio margine di manovra (DTF 136 I 1, cons. 4.1, pag. 5).