Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/88: Iv.pa. 10.431 «Chi abusa di alcol o droghe deve pagare di tasca propria la permanenza in una cella ‹anti-sbornia› o il ricovero in ospedale» · 20 pagine
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settimana, in media 34 adolescenti o giovani adulti (tra i 10 e i 23 anni) hanno dovuto essere ricoverati in base alla stessa diagnosi15.
Lo studio svela inoltre che nella fascia di età tra i 10 e i 23 anni i ricoveri a causa di un’intossicazione da alcol nel 2010 sono aumentati del 73 per cento rispetto al 2003. Nel 2009 e nel 2010 il tasso è leggermente diminuito e ha raggiunto quello del 2007. Secondo lo studio tuttavia i livelli sono rimasti nel complesso talmente alti da causare preoccupazione, anche perché il consumo eccessivo di alcol oltre a sintomi di avvelenamento quali lacune mnemoniche, forti nausee, disturbi circolatori e coma comporta un netto aumento dei comportamenti aggressivi e del rischio di incidenti e lesioni.
2.2.4 Permanenza in celle "anti-sbornia"
La città di Zurigo affronta il fenomeno del consumo eccessivo di alcol e delle relative conseguenze allestendo un centro per smaltire la sbornia (Zentrale Ausnüchterungsstelle, ZAS), un progetto pilota gestito in comune dalla polizia municipale e dai servizi municipali della sanità. Le persone ubriache che in luoghi pubblici mettono in pericolo se stesse, altre persone, cose o animali, vengono prese in custodia dalla polizia, poste sotto sorveglianza medica e curate fino allo smaltimento della sbornia allo scopo di evitare di affollare le stazioni di pronto soccorso degli ospedali.
In virtù della legislazione cantonale in materia di polizia i costi di sicurezza causati in questo modo vengono addossati alla clientela sotto forma di emolumenti forfettari (che possono ammontare fino a 600 franchi, in funzione della durata della permanenza nella ZAS). Le prestazioni mediche invece vengono fatturate all’assicurazione malattie dell’interessato conformemente alle disposizioni della LAMal. A questo fine è stato concordato con gli assicuratori un importo forfettario in base alla permanenza.
Le prestazioni fornite nella cella "anti-sbornia"16 non rientrano in linea di massima fra quelle riconosciute dalla LAMal. La questione di chi se ne fa carico è disciplinata dalla normativa cantonale: il presente progetto dunque non vi si sofferma17.
2.3 La nuova normativa proposta
2.3.1 Principi
Si parte dal presupposto che il trattamento medico causato da un’eccessiva assunzione di alcol sia provocato intenzionalmente. Perciò i costi causati devono essere pagati dal diretto interessato affinché non debbano essere coperti in solido dalla comunità degli assicurati. L’obiettivo è rafforzare il senso di responsabilità. Nel migliore dei casi la prospettiva di pagare di persona le conseguenze del consumo
15 Op. cit., pag. X (riassunto).
16 Anche nell’Alto Vallese sono state testate le celle "anti-sbornia"; cfr. in merito il rapporto nel «Walliserbote» del 21.05.2013 (http://www.1815.ch/wallis/aktuell/ausnuechterungszellen-in-eyholz-bewaehren-sich- 103390.html; consultato il 21.2.2014)
17 Cfr. al riguardo il postulato della CSSS-N «Assunzione dei costi per la permanenza in una cella anti-sbornia. Valutazione» (13.4007)