Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/88: Iv.pa. 10.431 «Chi abusa di alcol o droghe deve pagare di tasca propria la permanenza in una cella ‹anti-sbornia› o il ricovero in ospedale» · 20 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 3Fedlex · Rapporto esplicativo

Il 27 giugno 2014 la Commissione ha infine deciso senza voti contrari di avviare la procedura di consultazione sul progetto.

2 Punti essenziali del progetto

2.1 Situazione iniziale e obiettivi

Le bevande alcoliche sono beni di consumo e come tali fanno parte della cultura enogastronomica della società svizzera. Di conseguenza la maggior parte della popolazione consuma alcol (cfr. n. 2.2.1), prevalentemente in modo responsabile e soprattutto per il piacere che ne può trarre. Tuttavia per una parte della popolazione il consumo di alcol costituisce un problema tanto di salute quanto di natura sociale.

Il consumo di alcol è definito problematico quando chi beve mette in pericolo la propria salute o quella di terzi e accetta l’eventualità di causare danni o addirittura li provoca. In linea di massima la tendenza riguarda tutte le fasce d’età.

Negli ultimi anni i fenomeni del coma etilico e del «binge drinking» (bere fino a raggiungere l’ebrezza) sono stati oggetto di dibattito pubblico. Tali fenomeni si estrinsecano nell’assunzione di elevate quantità di alcol in singole occasioni e in un breve lasso di tempo (cfr. n. 2.2.2). L’opinione pubblica nutre un forte senso di disagio di fronte a questo eccessivo consumo di alcol che esercita una certa attrattiva sui giovani e di conseguenza è diffuso. Ad essere fonte di disagio e incomprensione sono in particolar modo gli effetti collaterali delle sbornie di gruppo, spesso organizzate in luoghi pubblici. Si tratta sostanzialmente di baccano, abbandono di rifiuti, ingiurie e risse che accendono le discussioni pubbliche incentrate sulla diffusione del «binge drinking» tra adolescenti e giovani.

Se il consumo eccessivo di alcol provoca inevitabilmente danni alla salute, il «binge drinking» è considerato un comportamento ad alto rischio. Senza contare che i giovani hanno una ridotta capacità di metabolizzazione rispetto agli adulti, in quanto i loro organi sono ancora in fase di sviluppo e pertanto piú sensibili agli effetti dell’alcol3.

Il «binge drinking» è stato pertanto oggetto di svariati interventi parlamentari (cfr. in particolare le mozioni Stahl 07.3202 e Humbel 08.3201).

La presente revisione della LAMal tiene conto di queste e altre richieste. Coloro che praticano il «binge drinking» sono chiamati a rispondere finanziariamente del proprio rapporto problematico con l’alcol. Le spese delle prestazioni mediche necessarie devono essere sostenute interamente dal diretto interessato. La Commissione spera in primo luogo in un rafforzamento del senso di responsabilità individuale. Nella migliore delle ipotesi il progetto produrrà anche un effetto deterrente generale a vantaggio di un consumo responsabile di alcol.

3 Cfr. messaggio concernente la revisione totale della legge del 25 gennaio 2012 sull’alcool (FF 2012 1043, in particolare 1067)