Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/114: Revisione dell'ordinanza sull'assistenza amministrativa fiscale (OAAF) · 20 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 12Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto del DFF sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione totale dell’OAAF

Il Cantone BL, il PBD, economiesuisse, l’ASB, l’ASG e SwissHoldings appoggiano in linea di massima la concretizzazione graduale dello scambio spontaneo di informazioni su casi diversi dalle decisioni fiscali anticipate. Qualora altri casi di applicazione dello scambio spontaneo di informazioni dovessero acquisire rilevanza, SwissHoldings propone che, per motivi di certezza del diritto e trasparenza, questi vengano introdotti nell’ordinanza e che l’economia venga coinvolta per tempo nei relativi lavori. L’ASG ritiene che nell’applicazione pratica delle disposizioni si dovrebbe rinunciare all’inclusione di altri casi cui potrebbe essere applicato lo scambio spontaneo di informazioni. Laddove non sussiste una regolamentazione precisa non si dovrebbe procedere ad alcuna applicazione; solo in questo modo sarebbe possibile evitare l’arbitrarietà. Nel momento in cui verranno definiti altri standard internazionali, questi dovranno essere concretizzati. Il PPD chiede che l’ordinanza venga modificata solo nel momento in cui si sarà imposta una prassi a livello internazionale. Fiduciari Suisse fa presente che in uno Stato di diritto sarebbe problematico concedere margini di discrezionalità molto ampi agli organi di esecuzione. Al fine di ottenere una maggiore certezza del diritto in questo ambito si renderebbe necessaria la definizione di ulteriori disposizioni.

La CDF, i Cantoni AG e OW, il PBD e (per analogia) il PLR propongono la seguente modifica:

La Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), l’AFC e le amministrazioni cantonali delle contribuzioni collaborano per garantire uno scambio spontaneo di informazioni uniforme a livello nazionale, che soddisfi gli standard internazionali e rispetti la prassi internazionale.

La collaborazione non dovrebbe comportare un’applicazione troppo rigorosa dello scambio spontaneo di informazioni da parte della Svizzera. Anche il Cantone JU chiede che la Svizzera rispetti lo standard, senza tuttavia spingersi oltre i limiti da esso delineati.

L’ASG propone una formulazione simile:

L’AFC e le amministrazioni cantonali delle contribuzioni collaborano per garantire uno scambio spontaneo di informazioni uniforme a livello nazionale che rispetti le convenzioni vigenti.

L’ASG intende così evitare esplicitamente uno «Swiss finish». Inoltre ritiene che la SFI sia in primo luogo un’autorità politica e, di conseguenza, vada depennata dall’articolo. Attuare l’assistenza amministrativa significherebbe applicare il diritto e non una politica fiscale internazionale. L’applicazione del diritto dovrebbe seguire esclusivamente lo Stato di diritto. Qualora la SFI constati che il rispetto degli standard internazionali venga messo in discussione, essa dovrebbe far valere la propria influenza sul Dipartimento. Swatch Group propone, invece, che la SFI assuma un ruolo guida. Il PPD chiede in generale che la suddivisione delle competenze e delle responsabilità venga disciplinata con maggiore chiarezza. Fiduciari Suisse suggerisce che la collaborazione venga guidata dalla Conferenza svizzera delle imposte.

Il PSS propone una (nuova) unità organizzativa specializzata:

La Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), l’AFC e le amministrazioni cantonali delle contribuzioni collaborano per garantire uno scambio spontaneo di informazioni uniforme a livello nazionale. In tale ambito vengono supportate da un’unità organizzativa specializzata a livello federale che coordina l’accettazione, la verifica e lo scambio di decisioni fiscali anticipate cantonali.

Articolo 7 Unità organizzative per lo scambio spontaneo di informazioni

La Conferenza fiscale delle Città propone di disciplinare direttamente nell’ordinanza alcuni aspetti, quali ad esempio la formazione e il perfezionamento continuo del personale delle unità organizzative nell’ambito dell’assistenza amministrativa nel contesto nazionale e internazionale