Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/118: Iv. pa. 10.407/13.477 «Esenzione dei premi per i minorenni» / «LAMal. Revisione delle categorie dei premi per minorenni, giovani adulti e adulti» · 26 pagine
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assicuratori dovrebbero pagare per ogni adulto a partire dai 36 anni 19 franchi in più al mese a titolo di compensazione dei rischi. Gli assicuratori avranno l’obbligo di fissare per i giovani adulti e per gli assicurati tra i 26 e i 35 anni premi più bassi rispetto a quelli degli adulti più anziani (art. 61 cpv. 3 LAMal). Se conformemente alla modifica dei versamenti a titolo di compensazione dei rischi gli assicuratori ridurranno i premi di 92 franchi al mese per i giovani adulti, rispettivamente di 29 franchi al mese per gli assicurati tra i 26 e i 35 anni, e se per gli adulti i premi aumenteranno di 19 franchi al mese, dipenderà soprattutto dai finanziamenti trasversali che gli assicuratori hanno concesso o meno ai giovani adulti, dall’entità di questi eventuali finanziamenti e dal loro eventuale proseguimento in futuro.
- Riduzione minima più forte per i minorenni e gli adulti in periodo di formazione che vivono in economie domestiche con redditi medi e bassi: le summenzionate modifiche della compensazione dei rischi e la riduzione dei premi dei giovani adulti e degli assicurati tra i 26 e i 35 anni fanno sì che i Cantoni debbano versare contributi minori per la RIP a favore di questi gruppi di età. Indubbiamente i premi degli adulti che hanno compiuto 36 anni aumenteranno, e con essi anche la necessità di ridurre i premi. Tuttavia per i Cantoni potrebbe risultare un risparmio dell’ordine di 70–75 milioni. Questo importo deve rimanere nel sistema della riduzione dei premi ed essere utilizzato a favore delle famiglie con figli. Siccome i Cantoni dispongono di un ampio margine di libertà per quanto riguarda l’organizzazione della RIP, occorre agire in un ambito in cui la Confederazione dà già direttive più precise ai Cantoni, ossia quello della RIP per i minorenni e i giovani adulti in periodo di formazione che vivono in economie domestiche con redditi medi e bassi (art. 65 cpv. 1bisLAMal). I premi dovranno essere ridotti di almeno l’80 per cento e non più, come avviene ora, di almeno il 50 per cento.
Nel quadro della revisione in corso deve essere inoltre introdotta una compensazione dei rischi tra i minorenni. Per quanto questa novità non abbia un legame diretto con le richieste delle iniziative parlamentari, è opportuno cogliere l’occasione per completare il sistema di compensazione dei rischi. Si deve dunque evitare che nel contesto del progressivo miglioramento della compensazione dei rischi gli assicuratori si sentano incentivati a selezionare i «buoni rischi» assicurando solo i minorenni in salute (cfr. numero 2.3). Le tasse di rischio per i minorenni non devono quindi essere utilizzate per gli adulti, bensì come contributo compensativo a favore di quei minorenni con un’elevata morbilità.
4.2 Proposte della minoranza
La minoranza I (Bortoluzzi, Borer, Clottu, de Courten, Frehner, Parmelin, Stahl) è contraria all’introduzione di una compensazione dei rischi per i minorenni, poiché tale soluzione limiterebbe la competitività tra gli assicuratori, il che non è auspicabile. La minoranza I propone di stabilire espressamente nell’articolo 16 capoverso 5 LAMal la prassi in vigore, in cui i minorenni sono esclusi dall’effettivo di assicurati determinante per la compensazione dei rischi.
La minoranza II (Schmid-Federer, Carobbio Guscetti, Fridez, Heim, Ingold, Rossini, Schelbert, Schenker Silvia, Steiert, van Singer, Weibel) desidera che gli assicuratori beneficino di uno sgravio soltanto nella compensazione dei rischi per i giovani adulti