Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/118: Iv. pa. 10.407/13.477 «Esenzione dei premi per i minorenni» / «LAMal. Revisione delle categorie dei premi per minorenni, giovani adulti e adulti» · 26 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 7Fedlex · Rapporto esplicativo

2 Situazione iniziale

2.1 Onere finanziario delle famiglie imposto dai premi dell’AOMS

Con l’entrata in vigore della LAMal nel 1996 è stato introdotto il principio del premio unico per ogni assicuratore e regione. Tuttavia si è derogato a tale principio in quanto si possono concedere premi più bassi ai giovani adulti e si devono concedere premi più bassi ai minorenni (art. 61 cpv. 3 LAMal). Poiché i premi sono fissati indipendentemente dalla situazione economica, è stata introdotta la riduzione individuale dei premi (RIP). I Cantoni sono stati dunque obbligati a concedere riduzioni dei premi agli assicurati di condizione economica modesta (art. 65 cpv. 1 LAMal). Siccome si è osservato in seguito che l’onere dei premi era aumentato in particolare per le famiglie con minorenni e giovani adulti in periodo di formazione, nel 2005 il Parlamento ha precisato le direttive: i Cantoni devono diminuire di almeno il 50 per cento i premi dei minorenni e dei giovani adulti in periodo di formazione con redditi medi e bassi (art. 65 cpv. 1bisLAMal). Per quanto riguarda il finanziamento della riduzione dei premi, dall’entrata in vigore della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC) nel 2008, la Confederazione copre il 7,5 per cento delle spese lorde dell’AOMS. Tale contributo è ripartito in base alla popolazione dei Cantoni, pertanto non dipende dalla capacità finanziaria dei Cantoni o dai contributi degli stessi alla riduzione dei premi.

I 26 Cantoni hanno introdotto per la riduzione dei premi 26 sistemi diversi, che hanno differenti conseguenze4. Nel 2010 dieci Cantoni utilizzavano un modello proporzionale semplice in cui la riduzione dei premi corrisponde al premio di riferimento meno una franchigia. Altri otto Cantoni adoperavano un modello a più livelli che definiva classi di reddito e assegnava agli aventi diritto un importo fisso come riduzione dei premi a seconda della loro classe di reddito. Altri sei Cantoni utilizzavano un modello combinato tra i due summenzionati, mentre due Cantoni si avvalevano di una riduzione dei premi calcolata tra un minimo e un massimo. Quale reddito determinante per il calcolo della riduzione dei premi, in dodici Cantoni si considerava il reddito imponibile, in nove Cantoni il reddito netto tenuto conto di ulteriori deduzioni e in quattro Cantoni il reddito netto. Su questa base, un Cantone poteva prevedere deduzioni (p. es. per i figli) o tenere conto di valori aggiuntivi (p. es. x per cento del patrimonio, contributi al terzo pilastro, contributi di riscatto nel secondo pilastro).

Per il Monitoraggio 2010 è stata esaminata l’efficacia dei sistemi di riduzione dei premi sul piano politico e sociale in base a sette economie domestiche modello. I limiti entro cui un’economia domestica modello con due adulti e due bambini riceveva ancora una riduzione dei premi si situavano in un reddito lordo compreso tra gli 81 769 franchi nel Cantone del Vallese e i 169 365 franchi nel Cantone di Nidvaldo.

4 Experten-/Forschungsberichte zur Kranken- und Unfallversicherung, Monitoring 2010, Wirksamkeit der Prämienverbilligung, (rapporti sull’assicurazione malattie e infortuni, monitoraggio 2010, efficacia della riduzione dei premi) B,S, S. Volkswirtschaftliche Beratung AG, B,S, S. Volkswirtschaftliche Beratung AG, Basilea, aprile 2012, su mandato dell’UFSP