Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/119: Predisposizione di un credito d'impegno destinato a indennizzare l'offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori (TRV) negli anni 2018-2021 · 19 pagine
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2.2.2 Valutazione del fabbisogno finanziario per il TRV
Inchiesta presso le imprese di trasporto (approccio «bottom-up»)
Per disporre di un quadro rappresentativo del futuro volume delle indennità e anticipare eventuali problemi di finanziamento a medio termine, l'UFT ha consultato vari attori del TRV. A tal fine, dal 22 ottobre 2014 al 4 gennaio 2015 ha condotto un'inchiesta presso le principali imprese beneficiarie di indennità. Il campione rappresentativo comprendeva le imprese (soprattutto ferroviarie), beneficiarie complessivamente del 90 per cento delle indennità del TRV. Poiché il periodo di validità del credito d'impegno non era ancora definito, l'inchiesta mirava a valutare l'evoluzione previsionale dei costi non coperti nel periodo compreso tra il 2017 e il 2021 e ha permesso di raccogliere dati più mirati e a più lungo termine rispetto a quanto previsto nell'ambito della procedura di ordinazione TRV (piani a medio termine). Ha inoltre consentito di individuare i progetti che potevano avere un impatto significativo sui costi non coperti – e quindi sulle indennità a carico dei committenti – rispetto alla situazione pianificata nel 2015. Si tratta ad esempio di nuove linee, di potenziamenti dell'offerta, di rinnovo o acquisto di materiale rotabile o dei costi successivi di investimento in impianti o infrastrutture d'esercizio (ad es. officine, depositi, sistemi ETCS ecc.).
Anche i Cantoni interessati sono stati interpellati: per verificarne l'attendibilità, l'UFT ha chiesto loro una validazione di massima dei progetti presentati dalle imprese.
Dall'analisi e dalla plausibilizzazione dei dati raccolti è risultato un fabbisogno di finanziamento supplementare rispetto al 2015 (situazione pianificata) pari complessivamente a 386 milioni di franchi fino al 2021. Ipotizzando una partecipazione federale media del 50 per cento, questo rappresenta per la Confederazione un aumento delle indennità per il TRV di 193 milioni di franchi fino al 2021.
L'aumento stimato delle indennità è imputabile principalmente a potenziamenti dell'offerta (76 % delle indennità supplementari rispetto al 2015) e, in misura minore, a progetti di nuove linee (6 %), investimenti in nuovo materiale rotabile (8 %) o altri investimenti (9 %).
Si osserva peraltro che, secondo le indicazioni delle imprese di trasporto, la metà del fabbisogno supplementare è attribuibile a progetti di potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria che risultano da convenzioni sulle prestazioni o che rientrano in programmi di potenziamento quali lo Sviluppo futuro dell'infrastruttura ferroviaria (SIF) o la fase di ampliamento 2025 del Programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura ferroviaria (PROSSIF).
A titolo di esempio sono riportati qui di seguito alcuni progetti di potenziamento dell'offerta e di investimento in nuovo materiale rotabile che dovranno essere finanziati nel periodo compreso tra il 2018 e il 2021:
- messa in servizio della linea Mendrisio – Varese (FMV)
- cadenza di 15 minuti sulla tratta Coppet – Ginevra – Lancy Pont Rouge
- rete celere di Argovia: tappa di potenziamento Eppenberg
- rete celere del Vaud: tappa di potenziamento Broye
- potenziamento della rete celere di Zurigo
- potenziamento della rete celere di San Gallo