Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/14: 11.418 Iv.pa. LAMal. Maggiore autonomia per il personale sanitario · 30 pagine

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Le possibili modalità di evoluzione del fabbisogno di cure e di personale sono state studiate dall’Obsan nell’ambito dello studio pubblicato nel 2009 sul personale sanitario in Svizzera, che ha stilato un bilancio della situazione attuale e futura fino al 2020 (Personnel de santé en Suisse - Etat des lieux et perspectives jusqu’en 2020)25. Le previsioni riguardano gli ospedali, le case per anziani e di cura nonché i servizi Spitex. Prendendo come scenario di riferimento lo scenario demografico «medio» dell’UST, lo studio ipotizza una riduzione della durata delle degenze ospedaliere e un miglioramento dello stato di salute della popolazione più anziana. Partendo da queste ipotesi, il fabbisogno di cure nel periodo 2006–2020 potrebbe aumentare nel modo seguente: giorni di degenza +2,4 per cento, giorni trascorsi in case per anziani e di cura +30 per cento e clienti Spitex + 20 per cento.

Presupponendo una produttività e un tasso di attività invariati, questo maggiore fabbisogno di cure renderebbe necessari 17 000 nuovi posti di lavoro (equivalenti a tempo pieno) e 25 000 operatori in più (+13%). A questo si aggiungono 60 000 professionisti del settore sanitario (30%), da sostituire a causa dei pensionamenti. La domanda più consistente di un numero supplementare di dipendenti, oltre 15 000, riguarderà secondo lo studio dell’Obsan le case per anziani e di cura.

2.4 Diritto vigente

2.4.1 Fornitori di prestazioni secondo la LAMal

La LAMal opera una distinzione tra i fornitori di prestazioni che esercitano direttamente a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e le persone dispensanti cure in nome e per conto proprio previa prescrizione o indicazione medica. Nel suo messaggio del 6 novembre 199126concernente la revisione dell’assicurazione malattia, il Consiglio federale si espresse in questi termini: «Queste cure devono innanzitutto essere dispensate, come avviene attualmente, sotto la sorveglianza e la guida del medico, il quale svolge al riguardo una «funzione di cardine» poiché deve prodigare le cure necessarie in una forma appropriata ed ottimale [...]. Egli può e dovrà agire in tal senso collaborando accortamente con gli altri fornitori di prestazioni. Il chiropratico dovrà procedere allo stesso modo, come già attualmente, per quanto concerne il suo campo d’attività [...]. Le persone che esercitano professioni denominate paramediche, segnatamente coloro che prodigano cure sanitarie extraospedaliere e a domicilio [oggi: cure ambulatoriali e domiciliari], elencate in modo non esauriente nella legge, potranno invece, come attualmente, dispensare cure a carico dell’assicurazione malattia soltanto previa prescrizione medica. In questo modo ci si prefigge di coordinare il meglio possibile diagnosi e terapia, ciò che permette di garantire la qualità e l’economicità delle prestazioni e quindi di agire anche nell’interesse degli assicurati e dei pazienti.». Le Camere federali hanno ripreso la disposizione proposta dal Consiglio federale.

Secondo l’articolo 35 capoverso 2 LAMal, esercitano a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie tra gli altri i medici, i chiropratici, le levatri-

25 Hélène Jaccard, France Weaver, Maik Roth, Marcel Widmer, Personnel de santé en Suisse – Etat des lieux et perspectives jusqu’en 2020 (Personale sanitario in Svizzera – Bilancio della situazione attuale e futura fino al 2020, in tedesco e francese); cfr. anche Factsheet Obsan del 7 aprile 2009

26 FF 1992 I 65, pag. 134