Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/14: 11.418 Iv.pa. LAMal. Maggiore autonomia per il personale sanitario · 30 pagine
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proposto si sancisce esplicitamente la competenza dei Cantoni di introdurre l’autorizzazione secondo il bisogno per gli infermieri.
Disposizione transitoria
Con la disposizione transitoria, entro cinque anni dall’entrata in vigore della modifica di legge il Consiglio federale dovrà presentare al Parlamento un rapporto sugli effetti, in particolare economici, della modifica di legge.
5 Ripercussioni
5.1 Ripercussioni finanziarie e per il personale
Con le misure nel settore della formazione si è accresciuta l’attrattiva delle professioni sanitarie. Da un lato ciò dovrebbe contrastare la penuria di personale nel settore. Per il momento, tuttavia, è difficile dire se lo sviluppo così generato sarà sufficiente per disporre degli infermieri che saranno necessari in futuro. Questo soprattutto perché l’offerta di infermieri sarà influenzata da fattori che sono in mutamento. Anche il rapporto della Svizzera con i Paesi dell’UE, dai quali provengono molti infermieri esercitanti in Svizzera, ha in questo caso un influsso notevole.
Secondo l’articolo 25a LAMal l’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie presta un contributo alle cure dispensate ambulatoriamente in base a una prescrizione medica e a un comprovato bisogno terapeutico, anche in istituzioni con strutture diurne o notturne o in una casa di cura. Secondo l’articolo 7a OPre il contributo dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie in caso di cure a domicilio ammonta:
- per le prestazioni riguardanti la valutazione, i consigli e il coordinamento da
parte di infermieri e organizzazioni di cura e aiuto a domicilio a 79.80 franchi all’ora, e
- per le prestazioni per le cure di base a 54.60 franchi all’ora.
Agli assicurati possono essere addossati i costi per un importo massimo corrispondente al 20 per cento del contributo massimo alle cure e i Cantoni disciplinano il finanziamento residuo. Se si dovesse sviluppare un mercato per infermieri con formazioni soprattutto di livello terziario e se questi ultimi dovessero effettuare non solo prestazioni riguardanti la valutazione, i consigli e il coordinamento, ma anche per le cure di base non è escluso che prima o poi essi rivendicheranno una migliore retribuzione. Quanto più saranno necessari infermieri con formazione di livello terziario per mantenere elevato il livello qualitativo delle cure, tanto più è probabile che essi chiedano e ottengano retribuzioni in linea con la formazione, e questo abbia ripercussioni in termini di costi per assicuratori, assicurati e Cantoni.
In risposta alla domanda sugli effetti dell’eventuale trasferimento di determinate competenze dai medici agli infermieri si possono formulare solamente ipotesi. Se gli infermieri autorizzati sono liberi di decidere quali prestazioni fornire, vi è teoricamente un incentivo a fornirne più che nel caso in cui sia necessaria una prescrizione medica. È impossibile prevedere se effettivamente, a seguito della modifica di legge