Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/40: Applicazione della decisione OMC riguardo alla concorrenza all'esportazione · 18 pagine
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prodotti sovvenzionati all’esportazione. I contributi all’esportazione dell’ordine di 95,6 milioni di franchi hanno pertanto costituito il 3,7 per cento del valore all’esportazione dei prodotti interessati.
Alla luce dei margini di guadagno in parte esigui in alcuni segmenti del mercato, i contributi all’esportazione svolgono molto probabilmente un ruolo essenziale per l’esportazione dei relativi prodotti. Dato che il mercato interno è relativamente piccolo, le esportazioni consentono alle imprese del primo e secondo livello di trasformazione di realizzare rendimenti di scala, che costituiscono a loro volta una premessa importante per la produzione sulla piazza elvetica e per realizzare un’offerta competitiva in Svizzera e all’estero.
Pur non essendo uno strumento di politica agricola vero e proprio, ma piuttosto una misura d’accompagnamento complementare, i contributi all’esportazione svolgono per l’agricoltura svizzera un effetto stabilizzante sui volumi di smercio e sui prezzi dei prodotti sovvenzionabili.
Al livello dei prodotti di base, l’11 per cento della farina di frumento prodotta in Svizzera viene esportato sotto forma di prodotti agricoli trasformati aventi diritto a essere sovvenzionati con i contributi all’esportazione. Per il latte questa quota è del 6 per cento. Benché questa quota possa sembrare bassa, l’esportazione di latticini sotto forma di prodotti trasformati sovvenzionabili esercita un effetto distensivo fondamentale sul mercato. Questo a causa del grado di autosufficienza di oltre il 100 per cento e della conseguente problematica dell’eccedenza.
Le ditte affiliate alle associazioni di categoria dei settori del primo e secondo livello di trasformazione5 che beneficiano maggiormente dei contributi all’esportazione danno lavoro a circa 13 000 persone6. In assenza di rilevamenti statistici pertinenti, non si può dire quanti di questi posti di lavoro dipendano direttamente o indirettamente dai contributi all’esportazione.
1.2 Decisione della Conferenza ministeriale dell’OMC a Nairobi
Nel diritto commerciale internazionale i contributi all’esportazione previsti dalla «legge sul cioccolato» sono considerati sovvenzioni all’esportazione. Tra i Paesi sviluppati soltanto la Norvegia e il Canada versano ancora sovvenzioni di questo tipo.
In occasione della 10aConferenza ministeriale dell’OMC, tenutasi in dicembre 2015 a Nairobi, è stata presa una decisione in ambito agricolo. Conformemente al mandato adottato dal Consiglio federale dopo aver consultato le commissioni competenti delle Camere federali, la Svizzera ha fatto propria questa decisione. Essa vieta le rimanenti sovvenzioni all’esportazione e introduce nuove regole per le ulteriori misure in questo ambito, ossia per i finanziamenti all’esportazione, le imprese commerciali di Stato e gli aiuti alimentari internazionali. Con l’adozione di questo divieto gli Stati interessati, membri dell’OMC, si impegnano a eliminare i diritti di sovvenzionamento contenuti nelle loro liste di impegni specifici all’OMC.
La decisione, vincolante per i membri dell’OMC, è entrata in vigore al momento della sua approvazione, ossia il 19 dicembre 2015. Per eliminare le rimanenti sovvenzioni all’esportazione applicate a prodotti agricoli trasformati è stato convenuto un termine transitorio di cinque anni (vale a dire fino alla fine del 2020). Secondo la decisione dell’OMC, il diritto di avvalersi del termine transitorio presuppone però che le esportazioni nei Paesi in via di sviluppo meno progrediti («Least Developed Countries», LDC) non vengano più sovvenzionate già a partire dal 2016. Il Consiglio federale ha già trasposto quest’obbligo nella legislazione
5 Schweizerischer Verband der Backwaren- und Zuckerwaren-Industrie (BISCOSUISSE), Federazione dei fabbricanti svizzeri di cioccolato (CHOCOSUISSE), Federazione delle industrie alimentari svizzere (FRC), Associazione dei produttori svizzeri di gelato (Glacesuisse), Federazione mugnai svizzeri (DSM), Associazione dell’industria lattiera svizzera (VMI).
6 Fonte: Federazione delle industrie alimentari svizzere (FRC).