Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/40: Applicazione della decisione OMC riguardo alla concorrenza all'esportazione · 18 pagine
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nazionale con la revisione dell’ordinanza concernente i contributi all’esportazione di prodotti agricoli trasformati (RS 632.111.723; RU 2016 955).
1.3 Sintesi del progetto
1.3.1 Principi, obiettivi e condizioni quadro
Per attuare la decisione di Nairobi, la Svizzera deve fare a meno dei contributi all’esportazione. Senza misure compensative e a condizioni quadro altrimenti invariate ciò comprometterebbe sensibilmente l’attrattiva dei prodotti trasformati svizzeri sui mercati di sbocco mondiali (cfr. punto 1.1.2) a tutto svantaggio dell’industria alimentare d’esportazione, che dovrebbe presumibilmente ridurre le proprie capacità produttive o trasferire posti di lavoro all’estero. L’agricoltura (produttori di materie prime) e il primo livello di trasformazione (mulini per cereali, fabbriche di latte in polvere, ecc.) sarebbero indirettamente influenzati e), dato che la domanda di latticini e cereali di base diminuirebbe.
Oltre a modificare la «legge sul cioccolato» in risposta all’abolizione dei contributi all’esportazione, il presente progetto contiene contromisure volte a salvaguardare il più possibile la creazione di valore nella produzione alimentare, nel contesto delle condizioni quadro vigenti in ambito agricolo. Sono previsti un nuovo tipo di sostegno, incentrato sui prodotti, a favore dei produttori di latte e cereali panificabili e una semplificazione della procedura d’autorizzazione per il traffico di perfezionamento attivo di latticini e cereali di base.
Le nuove misure di sostegno, incentrate sui prodotti e compatibili con l’OMC, mirano a indennizzare i produttori di latte e cereali panificabili per l’elevata pressione di mercato (impatto su prezzi e volumi) a cui saranno esposti in futuro nel rifornire l’industria alimentare. Saranno finanziate attraverso un trasferimento dei fondi riservati, secondo il piano finanziario di legislatura, ai contributi all’esportazione. La ripartizione tra latte e cereali corrisponde al rapporto tra i contributi all’esportazione concessi per ciascuna categoria negli ultimi tre anni.
Grazie alla semplificazione della procedura d’autorizzazione per il traffico di perfezionamento attivo, l’industria alimentare potrà procurarsi le materie prime necessarie in misura sufficiente, in modo pianificabile e a prezzi concorrenziali. Questa misura contribuirà a controbilanciare il calo di competitività dell’industria alimentare provocato dall’abolizione dei contributi all’esportazione. Secondo la legislazione sulla «Swissness», che entrerà in vigore il 1° gennaio 2017, almeno l’80 per cento di un prodotto finale «made in Switzerland» o rossocrociato dovrà consistere di materie prime svizzere, se disponibili nel nostro Paese. Questa disposizione metterà le aziende di fronte alla scelta si puntare sul traffico di perfezionamento o sulla designazione « made in Switzerland ».
Quattro anni dopo la loro introduzione, le misure d’accompagnamento (sostegno incentrato sui prodotti per latte e cereali panificabili e semplificazione della procedura d’autorizzazione per il traffico di perfezionamento attivo) saranno sottoposte a una valutazione. Si tratterà di analizzarne l’impatto sulla catena di valore e stabilire se i fondi della Confederazione sono impiegati in modo efficiente.
Secondo la legge sull’agricoltura, , i settori interessati hanno la possibilità –– di adottare misure di diritto privato a sostegno del mercato, oltre alle misure d’accompagnamento della Confederazione.
Oltre al rispetto della disciplina di bilancio, le condizioni quadro determinanti per il pacchetto di misure sono date dal diritto commerciale internazionale. Le misure devono essere compatibili con gli impegni internazionali della Svizzera. Secondo la decisione ministeriale del 2015 e gli accordi OMC pertinenti, le future misure statali non possono consistere in un supporto