Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/68: Attuazione del progetto per velocizzare le procedure d'asilo (Riassetto del settore dell'asilo) · 27 pagine
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I. Parte generale
1. Oggetto della consultazione
Con votazione finale del 25 settembre 2015, il Parlamento ha approvato il progetto di velocizzazione delle procedure d’asilo (RU 2016 3101), adottato in occasione della votazione popolare del 5 giugno 2016 dal 66,8 per cento dei cittadini.
Il progetto impone alla SEM, ai Cantoni e ai Comuni diversi, sostanziali adattamenti in particolare di carattere organizzativo, tecnico e strutturale, per cui l’entrata in vigore è fissata alla primavera 2019. Da tale data le procedure d’asilo saranno svolte in tutta Svizzera conformemente alla nuova normativa. Il Gruppo di lavoro per il riassetto del settore dell’asilo (AGNA)1 ha approvato questo modo di procedere.
Visti gli ampi lavori di attuazione necessari, il Consiglio federale ha voluto suddividere il progetto in tre pacchetti da mettere in vigore gradualmente. Il 1° ottobre 2016 il Consiglio federale ha messo in vigore il primo pacchetto riguardante disposizioni che non richiedevano alcuna modifica di ordinanza. Un secondo pacchetto verteva sulla messa in vigore delle disposizioni di legge sulla procedura di approvazione dei piani (art. 95a segg. nLAsi). Il piano settoriale e l’ordinanza attuativa delle disposizioni di legge sull’approvazione dei piani sono stati sottoposti per approvazione al Consiglio federale e sono entrati in vigore il 1° gennaio 2018.
Il terzo pacchetto, oggetto della presente consultazione, riguarda le restanti disposizioni del progetto sulla velocizzazione delle procedure di asilo (disposizioni procedurali, disposizioni sulla certezza del diritto, ecc.). La consultazione si è svolta dal 30 agosto al 30 novembre 2017.
La consultazione riguardava modifiche dell’ordinanza 1 sull’asilo (OAsi 1), dell’ordinanza 2 sull’asilo (OAsi 2), dell’ordinanza 3 sull’asilo (OAsi 3) e dell’ordinanza concernente l’esecuzione dell’allontanamento e dell’espulsione di stranieri (OEAE).
2. Svolgimento della consultazione
Nel quadro della procedura di consultazione svoltasi dal 30 agosto al 30 novembre 2017 sono stati inoltrati 73 pareri. Si sono pronunciati sul progetto i 26 Cantoni, la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), l’Associazione dei servizi cantonali di migrazione (ASM), l’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS), l’Unione delle città svizzere (UCS) nonché sei partiti (Partito ecologista svizzero [PES], PLR. I Liberali Radicali [PLR], Partito popolare democratico [PPD], Partito socialista svizzero [PSS], Partito verde liberale svizzero [PVL] e Unione democratica di centro [UDC]). Hanno inoltrato un parere anche numerose istituzioni di soccorso, ONG, organizzazioni religiose nonché l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR) e altri partecipanti (p. es. l’Unione sindacale Svizzera [USS]). Anche altre cerchie si sono espresse in merito al progetto: l’Alleanza per i diritti dei bambini migranti (ADEM), AsyLex, AvenirSocial, Lavoro sociale Svizzera (AvenirSocial), la Commissione federale della migrazione (CFM), Freiplatzaktion Zürich Rechtshilfe Asyl und Migration (FPA), Inclusion Handicap, la Conferenza delle autorità di vigilanza sullo stato civile (CSC), Kinderanwaltschaft Schweiz (Kinderanwalschaft) e Rechtsberatungsstelle für Asylsuchende Zürich. Alcuni partecipanti hanno rinunciato espressamente a pronunciarsi (p. es. Partito borghese democratico [PBD], Partito evangelico svizzero [PEV], Partito svizzero del Lavoro [PdL], Unione svizzera degli imprenditori [USI], Organizzazione degli Svizzeri all’estero [OSE], Federazione svizzera dei patriziati [FSP], economiesuisse, Travail.Suisse).
Il presente rapporto propone una sintesi dei risultati della consultazione. Per il dettaglio occorre riferirsi al testo originale dei pareri.
1 Oltre alla SEM fanno parte dell’AGNA la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), l’Associazione dei Comuni svizzeri (ACS) e l’Unione delle città svizzere.