Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/68: Attuazione del progetto per velocizzare le procedure d'asilo (Riassetto del settore dell'asilo) · 27 pagine
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3. Panoramica dei risultati della consultazione
Una netta maggioranza dei Cantoni nonché ACS, ASM, CDDGP e UCS approvano le proposte riguardanti la procedura d’asilo e l’esecuzione degli allontanamenti (proposte riguardanti OAsi 1 e 3 nonché OEAE) e propongono adeguamenti o precisazioni (p. es. per quanto riguarda la ripartizione dei richiedenti l’asilo tra i Cantoni nonché la disciplina dell’esecuzione dell’allontanamento, cfr. art. 21, 34 e 34a dell’avamprogetto OAsi 1 [AP-OAsi 1]). Anche PLR, PPD e PVL (espressosi, quest’ultimo, soltanto sull’OAsi 1) approvano le modifiche proposte. Secondo il PLR è imperativo risolvere il problema delle partenze non controllate. Il PPD plaude al fatto che il progetto inerente il riassetto del settore dell’asilo sia attuato in stretta intesa con i Cantoni, definendo tale intesa una necessità a fronte del coinvolgimento diretto dei Cantoni.
Le istituzioni di soccorso, ONG e organizzazioni religiose nonché l’ACNUR, il PES, il PSS e il Tribunale amministrativo federale [TAF], pur approvando le proposte riguardanti le procedure e l’esecuzione degli allontanamenti, formulano alcune critiche e propongono diversi complementi o modifiche, in particolare per quanto riguarda la tutela giurisdizionale (art. 52a segg. AP-OAsi 1), i richiedenti l’asilo minorenni non accompagnati (art. 7 AP-OAsi 1) e i centri speciali della Confederazione (art. 13, 14 e 16 AP-OAsi 1; vedasi anche il n. II/1). Il PES ritiene che i proposti adeguamenti presentino delle lacune, in particolare per quanto riguarda la tutela giurisdizionale, e che queste lacune rischino di influire negativamente sull’efficienza del riassetto e di pregiudicare la correttezza delle procedure d’asilo. In linea di massima il PSS è favorevole agli adeguamenti, proponendo tuttavia alcuni complementi in primo luogo per quanto riguarda l’alloggio e l’assistenza dei richiedenti l’asilo, la concessione di termini sufficientemente lunghi nel quadro della procedura d’asilo e il congruo finanziamento delle prestazioni dei consultori giuridici. Per quanto riguarda le modifiche dell’OEAE, le istituzioni di soccorso, ONG e organizzazioni religiose nonché ACNUR, PES e PSS criticano in particolare la proposta di un’esecuzione scaglionata dell’allontanamento (art. 26f AP-OEAE).
L’UDC respinge l’intero progetto per velocizzare le procedure d’asilo. Secondo l’UDC le persone che non sono in grado di far valere una persecuzione rilevante ai fini dell’asilo andrebbero respinte già alla frontiera svizzera. In questi casi non si tratterebbe di velocizzare le procedure d’asilo ma di non effettuarle affatto. Procedure più celeri avrebbero quale conseguenza che queste persone accederebbero più rapidamente all’aiuto sociale e si farebbero raggiungere dai familiari. Contestualmente alla politica d’asilo si dovrebbe porre il focus sull’esecuzione degli allontanamenti. L’UDC respinge anche le proposte riguardanti la tutela giurisdizionale. Anche SZ si esprime in toni critici. Considera insufficienti le disposizioni esecutive proposte e argomenta che rifletterebbero la situazione non ancora chiara per quanto riguarda l’ubicazione del centro federale di partenza per la regione procedurale Svizzera centrale e meridionale nonché il fatto che sinora la SEM non avrebbe tenuto debito conto della situazione effettiva. Pertanto SZ si vede momentaneamente nell’impossibilità di pronunciarsi sull’avamprogetto.
La maggior parte dei Cantoni approva le modifiche dell’OAsi 2, come anche ACNUR, ACS, UCS nonché le istituzioni di soccorso, ONG e organizzazioni religiose. Anche PES, PLR e PPD approvano le proposte. L’UDC, invece, le respinge mentre il PVL non si pronuncia. La maggioranza dei Cantoni è contraria al dimezzamento della somma forfettaria per le spese amministrative (SFSA). L’impostazione degressiva dell’aiuto al ritorno nei centri della Confederazione (art. 74 cpv. 5 AP-OAsi 2) è rigettata, tra l’altro, da PSS, Aiuto delle Chiese evangeliche Svizzere (ACES), Amnesty International (ai), Caritas Svizzera (Caritas), Croce Rossa Svizzera (CRS) e Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati (OSAR).
Alcuni Cantoni si esprimono infine in merito alla pianificazione delle ubicazioni dei centri della Confederazione, alla costituzione delle regioni (p. es. FR e ZG) nonché alle spese sostenute dai Cantoni nel settore dell’asilo. ZG rileva tra le altre cose che i Cantoni senza centri della Confederazione e senza possibilità di compensazione si vedrebbero attribuire un numero maggiore di persone. Ciò contrasterebbe con la prevista riduzione dei contributi federali forfettari