Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/68: Attuazione del progetto per velocizzare le procedure d'asilo (Riassetto del settore dell'asilo) · 27 pagine
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più cospicuo della somma forfettaria per le prestazioni (almeno 1000 franchi per partenza eseguita), 5 Cantoni si oppongono al dimezzamento della somma forfettaria di base odierna di 2,2 milioni di franchi (FR, OW, SO, UR, ZG), mentre due Cantoni (SZ, VS) chiedono in generale maggiori sussidi.
PSS, ACES, ai, Caritas, CRS, OSAR e altri respingono l’impostazione degressiva dell’aiuto al ritorno nei centri della Confederazione (art. 74 cpv. 5 AP-OAsi 2). Criticano la dipendenza dell’aiuto al ritorno dall’avanzamento della procedura e dalla durata del soggiorno. Ritengono che un richiedente l’asilo debba poter attendere la decisione sull’asilo senza che ciò comporti un decurtamento dell’aiuto al ritorno.
3. Principali osservazioni in merito all’ordinanza 3 sull’asilo relativa al trattamento di dati personali (OAsi 3)
Tutti i Cantoni, PES, PEV, PLR e PPD nonché la CDDGP approvano la prevista modifica dell’OAsi 3. Tre Cantoni (BS, TG, SO) nonché ASM e UCS chiedono che i servizi cantonali di migrazione e le autorità comunali abbiano accesso al sistema MIDES. Precisiamo che al momento l’accesso al sistema è limitato alle sole persone e autorità menzionate all’articolo 99b LAsi, per cui i servizi cantonali di migrazione e le autorità comunali ne sono esclusi. La SEM li informa tuttavia in merito all’occupazione dei centri della Confederazione (entrate/uscite) mediante newsletter settimanale.
Anche la grande maggioranza delle organizzazioni interessate approva le modifiche proposte. Alcune di esse (p. es. AvenirSocial, CFM, CRS, OSAR, TDF, VSJF) sollecitano un accesso a MIDES a favore delle rappresentanze giuridiche e dei consultori giuridici cantonali. Questi enti non figurano infatti nell’articolo 99b LAsi e non possono pertanto accedere al sistema. La SEM, tuttavia, fornisce loro le informazioni necessarie per consegna diretta, posta o posta elettronica.
4. Principali osservazioni in merito all’ordinanza concernente l’esecuzione dell’al-
lontanamento e dell’espulsione di stranieri (OEAE)
Una vasta maggioranza dei Cantoni ha accolto favorevolmente le proposte modifiche dell’OEAE, alcuni di essi proponendo qualche adeguamento. Alcuni Cantoni (AG, AI, GL, ZH) e l’ASM hanno proposto di adeguare la disposizione relativa all’inizio dell’aiuto all’esecuzione dell’allontanamento (art. 2) in modo tale che, nel quadro alla procedura velocizzata, tale aiuto sia vincolante. Una maggioranza dei Cantoni (p. es. AG, BE, BL, FR, GL, JU, SO, TG, TI, VS, ZG) e la CDDGP hanno chiesto che la disposizione relativa al colloquio sulla partenza (art. 2a) sia completata mediante un colloquio sullo stato di salute della persona. Infine, la maggioranza dei Cantoni nonché ASM e CDDGP hanno chiesto l’introduzione nell’OEAE di una disciplina specifica che codifichi, da un lato, la concorrenza tra l’esecuzione di una
decisione di allontanamento in materia d’asilo e l’esecuzione di un’espulsione penale e, dall’altro lato, la presa in carico delle spese di partenza.
Salvo l’UDC (contraria) e il PVL (che ha rinunciato a esprimersi), la maggioranza dei partiti (PES, PLR, PPD, PLR e PSS) ha accolto favorevolmente le modifiche dell’OEAE. Il PSS si esprime tuttavia in toni critici in merito al sostegno da parte della Confederazione all’esecuzione dell’allontanamento prima del passaggio in giudicato della decisione di allontanamento. PES e PSS sono inoltre contrari all’esecuzione scaglionata di una decisione di allontanamento ove la decisione riguardi più membri di una medesima famiglia.
L’ACS è favorevole al progetto. L’UCS non ha formulato particolari osservazioni, giacché l’organizzazione degli allontanamenti e i colloqui sulla partenza competono alla Confederazione e ai Cantoni.
La maggioranza delle cerchie interessate è favorevole al progetto. Gran parte delle ONG (p. es. ACNUR, ai, Caritas, CRS, OSAR, VSJF) nonché la CFM si oppongono al colloquio sulla