Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/68: Attuazione del progetto per velocizzare le procedure d'asilo (Riassetto del settore dell'asilo) · 27 pagine

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2. Principali osservazioni in merito all’ordinanza 2 sull’asilo relativa alle questioni finanziarie (OAsi 2)

In una prima parte, le modifiche all’OAsi 2 poste in consultazione riguardano, da un lato, una nuova regolamentazione del soccorso d’emergenza vertente su tre somme forfettarie distinte commisurate in funzione della procedura Dublino, della procedura velocizzata e della procedura ampliata e, dall’altro lato, il dimezzamento della somma forfettaria per le spese amministrative (SFSA) ai Cantoni.

La maggioranza dei Cantoni (15 per la precisione) è favorevole alla nuova regolamentazione del soccorso d’emergenza e al meccanismo di adeguamento automatico basato su regole prestabilite. Da più parti è proposto di ripristinare la clausola di salvaguardia che, in determinate circostanze, obbligherebbe il Consiglio federale ad adeguare l’ordinanza. La maggioranza dei Cantoni (18 Cantoni) respinge invece il dimezzamento della SFSA, proponendo di mantenere l’importo odierno o, eventualmente, di decidere in base a un monitoraggio se abbassare la somma forfettaria in data ulteriore. Altri Cantoni propongono una riduzione progressiva dell’importo.

ACES, ACNUR, ACS, AvenirSocial, Caritas, OSAR e UCS approvano in larga misura le modifiche proposte. ai, ASM e CRS si esprimono in toni critici in merito al calcolo della somma forfettaria per il soccorso d’emergenza in funzione del tipo di procedura e temono un aumento della pressione dei costi sui Cantoni.

PES, PLR, PPD e PSS approvano le proposte modifiche dell’OAsi 2. Il PVL non si pronuncia. L’UDC respinge le modifiche nel settore del soccorso d’emergenza e della SFSA, adducendo che poggerebbero su presupposti imprecisi.

I riscontri più importanti in merito alla seconda parte dell’OAsi 2 riguardano le modifiche nel settore del ritorno. Al centro vi sono le spese per visite mediche e per l’accompagnamento medico (art. 58b), la riduzione dei sussidi per i consultori cantonali per il ritorno (art. 68) e l’impostazione degressiva dell’aiuto al ritorno (art. 74) nei centri della Confederazione.

17 Cantoni e l’ASM ritengono che la Confederazione dovrebbe farsi carico, sotto forma di indennità forfettarie, della totalità delle spese mediche, in particolare delle spese per le visite mediche e per l’accompagnamento medico (art. 58b). Pertanto chiedono che le somme forfettarie siano maggiorate per essere portate a 350 franchi per le visite mediche e a 1000 franchi per gli accompagnamenti medici fino all’aeroporto o al valico di frontiera. Queste aliquote devono essere applicabili a tutti i casi di esecuzione dopo procedura ampliata, ovvero a tutti i casi in cui l’allontanamento non può essere eseguito a partire da un centro della Confederazione. Per quanto riguarda l’esecuzione degli allontanamenti a partire dai centri della Confederazione dopo espletamento di una procedura Dublino o di una procedura velocizzata, i servizi sanitari della SEM devono svolgere direttamente e a spese della Confederazione le necessarie visite mediche e ordinare i necessari accompagnamenti medici dai Cantoni di ubicazione fino all’aeroporto. I partiti non si sono espressi in maniera esplicita in merito alle proposte modifiche riguardanti i costi dell’entrata e della partenza.

2 Cantoni (AG, GL) e l’ASM auspicano che la SEM si faccia carico della totalità delle spese per l’accompagnamento sociale (art. 58), giacché swissREPAT ordina questi accompagnamenti in base a proprie analisi dei rischi e i Cantoni non godono di nessun diritto di codecisione al riguardo.

11 Cantoni (p. es. BE, BL, BS, GR, LU, SG, ZH) si sono astenuti dal formulare osservazioni o

proposte in merito alla riduzione dei sussidi per i consultori cantonali per il ritorno. AR

afferma esplicitamente che la riduzione è giustificata. Gli altri 14 Cantoni si esprimono in toni critici in merito alla riduzione. 7 Cantoni (AG, GE, GL, JU, NE, TI, VD) chiedono un aumento