Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/94: Concessione rilasciata alla SRG SSR · 25 pagine
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Consultazione relativa alla concessione SSR
I Cantoni di Ginevra, Glarona, Grigioni, Obvaldo e Turgovia, come pure PPD, PVL e PS, SAB, UCS, USS, Travail.Suisse, media Forti, Stampa Svizzera e Pro Grigioni Italiano approvano le disposizioni.
Pro Grigioni Italiano propone di obbligare la SSR a tenere conto nella sua offerta informativa anche della particolare situazione dei Cantoni plurilingui. Dovrebbe inoltre considerare le altre regioni linguistiche non soltanto nell’offerta informativa di attualità e in altre offerte che destano grande interesse presso il pubblico, ma anche nell'offerta secondaria.
3.3.3 Art. 13 Offerte per i giovani
Il progetto prevede che la SSR sia obbligata a fornire offerte orientate alla realtà di vita e agli interessi dei giovani (cpv. 1) e che queste siano preparate e diffuse conformemente alle abitudini di fruizione del gruppo target in questione (cpv. 2). Comparativamente, le disposizioni hanno suscitato numerose reazioni.
È stata in particolare oggetto di controversie la questione se le relative disposizioni siano fondamentalmente da introdurre nella concessione. La maggioranza dei partecipanti si è detta favorevole. I Cantoni di Basilea-Campagna, Basilea-Città, Berna, Ginevra, Glarona, Grigioni, Nidvaldo, Sciaffusa, Turgovia, Vallese e Zugo, come pure PPD, PVL, PS, SAB, UCS, Travail.Suisse, arbus e media Forti e Stampa Svizzera accolgono le disposizioni. Stampa Svizzera si è tuttavia schierata decisamente contro specifici canali per i giovani in Internet. UDC, Aktion Medienfreiheit, VSP-ARPS, il comitato «Sì a No Billag» e i Giovani liberali radicali svizzeri esigono lo stralcio dell'articolo. Il Cantone di Appenzello Esterno pretende disposizioni più severe.
PES è dell'avviso che le disposizioni andrebbero integrate nell'articolo 3.3. impressum avrebbe privilegiato l'integrazione di una disposizione per la promozione delle competenze mediatiche.
3.3.4 Art. 14 Persone con retroterra migratorio
Il progetto prevede di obbligare la SSR a considerare nelle proprie offerte le persone con un retroterra migratorio e a trasmettere contenuti a sostegno dell'integrazione. Le disposizioni hanno suscitato poche ma controverse reazioni.
I Cantoni di Berna, Glarona, Obvaldo, Turgovia, Zugo, come pure PPD, PVL, PS, SAB, arbus e Travail.Suisse accolgono favorevolmente le disposizioni. UDC, Aktion Medienfreiheit, il comitato «Sì a No Billag» e i Giovani liberali radicali svizzeri desiderano lo stralcio dell'articolo. SSM auspica invece una formulazione più severa.
PES è dell'avviso che le disposizioni andrebbero integrate all'articolo 3.3.
3.3.5 Art. 15 Persone affette da disabilità sensoriali
Il progetto prevede di obbligare la SSR a tenere conto nelle proprie offerte delle persone affette da disabilità sensoriali e offrire loro sottotitoli, descrizioni audio e traduzioni in lingua dei segni. Le disposizioni hanno suscitato comparativamente poche reazioni, in prevalenza favorevoli.
I Cantoni di Glarona, Obvaldo, Turgovia, Zugo, nonché PPD, PVL, PS, SAB e arbus accolgono le disposizioni. SSM, Federazione svizzera dei sordi (SGB-FSS) e Schweizerische Hörbehindertenverband (SONOS) chiedono disposizioni più forti. Il Cantone di Zugo propone l'introduzione di una disposizione speciale per le persone anziane.
3.4 Sezione 4: Programmi e ulteriore offerta editoriale
Il progetto prevede disposizioni relative all'offerta radiotelevisiva e all'ulteriore offerta editoriale. Le disposizioni hanno dato adito a numerose controversie. In due casi le reazioni sono state prevalentemente sfavorevoli. In primo luogo per quanto riguarda il numero di programmi radiofonici (art. 16), in