Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/94: Concessione rilasciata alla SRG SSR · 25 pagine

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Consultazione relativa alla concessione SSR

3.1.1 Art. 1 Principio

Il progetto prevede che la SSR diffonda programmi radiofonici e televisivi e fornisca altre prestazioni nell'ambito dell'ulteriore offerta editoriale.

La disposizione è stata ripresa tale quale dalla concessione attuale. Il PS ritiene corretto che la concessione ponga al centro i programmi radiotelevisivi. Non sono stati espressi altri pareri in merito.

3.1.2 Art. 2 Indipendenza e divieto di perseguire scopi lucrativi

Il progetto prevede ora che la SSR progetti la propria offerta editoriale autonomamente e agisca indipendentemente (cpv. 1). Inoltre non deve perseguire scopi lucrativi (cpv. 2).

PVL, PS, Unione sindacale svizzera (USS), Unione delle città svizzere (UCS) e SSM accolgono il divieto di perseguire scopi lucrativi. PS, UCS, Travail.Suisse e media Forti approvano le disposizioni relative all'indipendenza.

PVL auspica che il principio della sussidiarietà dell'offerta sia sancito nella concessione. VSP-ARPS chiede un'aggiunta al primo capoverso: la SSR dovrebbe progettare "la propria offerta editoriale autonomamente in sintonia con il mandato di programma definito" (aggiunta in corsivo).

3.1.3 Art. 3 Principi relativi all'offerta editoriale

Le disposizioni all'articolo 3 formulano principi per l'offerta editoriale e hanno dato adito a numerose reazioni. In sintesi, sono stati accolti dai Cantoni Ticino e Zurigo, nonché da USS, UCS e media Forti.

È richiesta l'introduzione di diversi altri principi. La SSR dovrebbe ad esempio anche essere vincolata a garantire la sostenibilità e la responsabilità sociale nonché a trattare in modo specifico la quotidianità delle città, degli agglomerati, delle regioni di montagna e delle altre aree rurali (UCS). Dovrebbe inoltre tenere conto in modo particolare delle esigenze dei Cantoni sottodotati dal punto di vista mediatico (arbus). PVL chiede che differenziabilità e inconfondibilità siano sanciti quali principi generali dell'offerta editoriale.

Il capoverso 1 del progetto prevede che l'offerta della SSR consista in programmi radiotelevisivi e contributi online. I contributi online sono quindi ora menzionati esplicitamente come parte dell'offerta editoriale.

Tale novità è stata accolta dalla maggioranza. I Cantoni di Basilea-Campagna e Basilea-Città, come pure PES, PS, SSM, media Forti, Travail Suisse e USS ritengono che la menzione esplicita dell'offerta online come parte del servizio pubblico sia «necessaria» (SSM) o che giunga «in ritardo» (media Forti). Stampa Svizzera, Aktion Medienfreiheit e AZ Medien respingono l'idea di sancire nella concessione le offerte online quali parte dell'offerta editoriale della SSR (Aktion Medienfreiheit).

La Commissione della concorrenza (COMCO) chiede che sia chiarita la questione delle sufficienti basi costituzionali per i contributi online della SSR. arbus auspica che il termine «contributi online» sia sostituito da «offerta editoriale online». VSP-ARPS desidera che i contributi online siano limitati alla «ridiffusione intesa come riutilizzo su Internet dei contributi prodotti per la radio e la televisione».

Il capoverso 2 del progetto prevede che l'offerta della SSR risponda all'interesse generale, fornisca al pubblico un orientamento affidabile nello Stato e nella società e si basi sui capisaldi di una società democratica.

Questa disposizione è stata accolta da diversi partecipanti, e nessuno si è detto contrario. PVL chiede che, nella sua offerta editoriale, la SSR debba considerare anche i diritti umani.

Il capoverso 3 del progetto prevede ora che la SSR si impegni a presentare e rappresentare i sessi in modo adeguato nella sua offerta editoriale.