Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/94: Concessione rilasciata alla SRG SSR · 25 pagine

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Consultazione relativa alla concessione SSR

Tale disposizione è stata accolta dal Cantone Ticino, PES, PS, Stampa Svizzera, alliance F, NGO-Koordination post Bejing Schweiz e un singolo individuo. La respinge invece Aktion Medienfreiheit. Il Cantone di Vaud, arbus, SSM, alliance F, NGO-Koordination post Bejing Schweiz e un singolo individuo esigono una disposizione più forte.

Il capoverso 4 del progetto prevede che la SSR promuova la comprensione, la coesione e lo scambio fra le regioni del Paese, le comunità linguistiche, le culture, le religioni e i gruppi sociali, e anche le particolarità del Paese e i bisogni dei Cantoni.

La disposizione è stata espressamente accolta dal Cantone di Vaud e UCS. Nessuno ha espresso pareri negativi in merito.

Il capoverso 5 del progetto prevede che la SSR tenga in considerazione le diverse esigenze e gli interessi del pubblico e debba adoperarsi nell’ottenere un vasto consenso e una buona reputazione.

Secondo Stampa Svizzera e Aktion Medienfreiheit le quote dovrebbero continuare a non essere rilevanti per la SSR

Con il capoverso 6 del progetto si intende obbligare la SSR a produrre offerte equivalenti in tedesco, francese e italiano e tenere conto del romancio in modo adeguato.

La disposizione è stata accolta favorevolmente dai Cantoni di Neuchâtel, Ticino e Vallese, nonché dal PS e dal Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB).

3.1.4 Esigenze imposte alla qualità dell’offerta e garanzia della qualità

Il progetto descrive le esigenze qualitative poste all'offerta editoriale della SSR e formula disposizioni per il relativo sistema di garanzia della qualità. Le reazioni suscitate sono state numerose.

Le disposizioni di cui all'articolo 4, in particolare relative alla creazione e all'assetto del sistema di garanzia della qualità, sono state accolte da numerosi partecipanti: i Cantoni di Ginevra, Glarona, Obvaldo, Sciaffusa, Uri, Vallese, nonché PPD, PVL, PES, PS, Travail.Suisse, Stampa Svizzera, media Forti, Fédération des Entreprises Romandes (FER). Il Cantone di Zurigo prevede un rafforzamento della differenziazione rispetto alle emittenti private, ed esprime soddisfazione al riguardo.

Si sono detti contrari o scettici quanto alle disposizioni relative al sistema di garanzia della qualità i Cantoni di San Gallo e Zugo, SSM e USS, per timore di un aumento eccessivo della burocrazia e dei costi elevati. Condivide questa preoccupazione anche il Cantone di Glarona, sebbene abbia in linea di principio accolto la proposta di introdurre misure di garanzia della qualità.

Il Cantone di Uri propone che il controllo della qualità non sia introdotto soltanto ex post ma anche ex ante; il Cantone di Vaud auspica che la portata e il carattere della relazione relativa alle regioni siano misurate sotto il profilo della qualità e della quantità. Stampa Svizzera chiede di definire una procedura che determini come procedere nel caso siano constatati dei difetti di qualità.

Aktion Medienfreiheit chiede che all'articolo 4 venga sancita la differenziabilità dei programmi e auspica il mantenimento della disposizione contenuta nella concessione attuale secondo cui la SSR garantisce l'«inconfondibilità dei suoi programmi» e la distinzione dalle «emittenti aventi orientamento commerciale». Un chiarimento delle disposizioni concernenti la differenziabilità è richiesto anche da parte del Cantone di Vaud. cinésuisse propone che le formazioni continue nel settore audiovisivo avvengano in collaborazione con il settore cinematografico. impressum chiede che le «Direttive dei doveri e dei diritti del giornalista» fungano da base per il sistema di garanzia della qualità.