Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/94: Concessione rilasciata alla SRG SSR · 25 pagine
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Consultazione relativa alla concessione SSR
d'insieme «generale e variata» ma anche «obiettiva» degli eventi quotidiani rilevanti. Aktion Medienfreiheit ritiene «sbagliato» menzionare esplicitamente nella concessione i risultati sportivi e i bollettini meteo o stradali. Inoltre chiede che il mandato di prestazioni relativo alle informazioni non si estenda al settore online: la fornitura di piattaforme di news su Internet deve essere lasciata agli editori privati.
Il legame geografico delle informazioni nell'offerta della SSR è stato oggetto di controversie (cpv. 2). Il progetto prevede che, per le sue prestazioni informative, la SSR ponga l'accento sul piano internazionale, nazionale e di regione linguistica. La Pro Grigioni Italiano vuole che la disposizione includa anche il livello federale. VSP-ARPS esige un divieto di prestazioni informative che riguardano il livello regionale, mentre i Cantoni di Glarona e San Gallo, come pure SAB, chiedono condizioni a tutela dei media regionali. A tale proposito i Cantoni di Argovia, Glarona, Sciaffusa e Zugo ritengono che le cronache cantonali e regionali debbano mantenere la portata attuale. I Cantoni di Appenzello esterno, San Gallo e Uri auspicano disposizioni che estendano le cronache regionali.
Numerose richieste riguardano la direttiva finanziaria relativa all'informazione (cpv. 6). VSP-ARPS desidera che il quorum sia portato da almeno la metà ad almeno due terzi. SAB propone che la SSR debba destinare non «almeno» ma «circa» la metà dei suoi introiti provenienti dal canone radiotelevisivo all'adempimento del proprio mandato di prestazioni nel settore dell'informazione. impressum sarebbe soddisfatta se la parte concernente l'almeno la metà degli introiti provenienti dal canone si riferisse all'intero budget della SSR e non soltanto ai proventi del canone sui media.
Altre richieste riguardano invece la collaborazione della SSR con altre emittenti. Il Cantone di Neuchâtel chiede che nel settore informativo la SSR sia obbligata a collaborare con i media regionali privati al fine di rendere più eterogenei i relativi dibattiti politici e sociali. arbus auspica l'introduzione di una disposizione in base alla quale la SSR debba promuovere e intensificare la collaborazione con le altre emittenti di diritto pubblico.
Stampa Svizzera ha criticato la disposizione secondo cui «per presentare le proprie offerte informative» la SSR deve servirsi «di vari formati e vettori adeguati (...)» poiché in questo modo viene dato peso all'espansione nel settore online.
3.2.2 Art. 7 Cultura
Il progetto prevede esigenze sotto il profilo dei contenuti per quanto riguarda l'offerta culturale e gli obblighi relativi alla collaborazione con diversi settori. È inoltre previsto che la SSR, per la creazione dei servizi culturali richiesti, metta a disposizione i mezzi finanziari appropriati. Nelle spiegazioni relative alla concessione è stabilito che circa un quarto degli introiti del canone debba essere destinato alla cultura. Le disposizioni hanno scatenato numerose reazioni.
I Cantoni di Basilea-Campagna, Basilea-Città e Zurigo, il PS, UCS, impressum e RRR accolgono le disposizioni. Autrici ed Autori della Svizzera (AdS) approva il fatto che la letteratura sia menzionata esplicitamente.
La maggior parte delle richieste riguarda la prevista disposizione concernente le direttive finanziarie. Il Cantone di San Gallo, SSM e media Forti chiedono che la concessione formuli una direttiva finanziaria concreta anche per il settore della cultura. Il Cantone di Zurigo auspica che a tale settore sia destinato almeno un quarto degli introiti del canone; UCS chiede invece circa un quarto. Il Cantone di Lucerna, infine, desidera che nella concessione siano fissati un importo minimo o una percentuale più elevata.
SSM e la Commissione federale dei media (COFEM) auspicano che le disposizioni nel settore della cultura siano formulate in modo più esaustivo e/o preciso. Il Cantone di Lucerna desidera obbligare esplicitamente la SSR a tenere adeguatamente conto della creazione artistica svizzera. VSP-ARPS propone un divieto di contratti esclusivi tra la SSR e le organizzazioni di eventi culturali.