Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/94: Concessione rilasciata alla SRG SSR · 25 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati
Consultazione relativa alla concessione SSR
cinésuisse, ProCinema e fds chiedono che la concessione obblighi la SSR a rendere regolarmente conto delle prestazioni culturali dell'industria audiovisiva, a sostenere quest'ultima quanto alle necessità inerenti la cultura dei film e a cooperare con i fornitori per l’acquisizione di contenuti fiction e non fiction.
cinésuisse, ProCinema, fds e swissfilm vorrebbero autorizzare il DATEC a imporre quote. Diversi partecipanti chiedono che la concessione stabilisca quote in tal contesto. Le opinioni relative all'ammontare delle quote divergono. 3 Plus TV Network AG pretende che la concessione obblighi la SSR ad attribuire almeno il 25 per cento delle proprie produzioni a produttori svizzeri esterni, swissfilm chiede invece una quota del 40 per cento e TELESUISSE e Stampa Svizzera di almeno il 50 per cento.
Swissfilm vuole fissare nella concessione l'obbligo per la SSR di evitare distorsioni di mercato qualora dovesse offrire produzioni e servizi sul libero mercato e desidera che si espliciti che l'industria audiovisiva comprende sia le imprese di tecnica cinematografica e di produzione sia l’industria audiovisiva svizzera indipendente.
3.6.4 Art. 28 Collaborazione con la branca musicale svizzera
Il progetto prevede che la SSR regolamenti la collaborazione con il settore musicale svizzero in un accordo. Se non è concluso alcun accordo, il DATEC può emanare disposizioni sulla presa in considerazione e la promozione della musica svizzera da parte della SSR, quote incluse. Queste disposizioni corrispondono a quelle della concessione attuale, e hanno suscitato due reazioni contrarie.
VSP-ARPS chiede di stralciare la possibilità di imporre quote, media Forti è invece favorevole a questa opzione.
3.6.5 Art. 29 Collaborazione con emittenti svizzere
Il progetto prevede che la SSR si adoperi per continuare la collaborazione con altre emittenti svizzere sui propri canali lineari, se in tal modo può essere incrementata la molteplicità dell’offerta e se non ne risultano spese supplementari. La disposizione corrisponde a quella della concessione attuale.
VSP-ARPS chiede che la SSR debba essere obbligata a proseguire la collaborazione. Stampa Svizzera esige che il concetto di «emittente» sia definito concretamente.
3.6.6 Art. 30 Collaborazione internazionale
Il progetto prevede di consentire alla SSR di collaborare in materia di programmi con emittenti internazionali. La disposizione corrisponde a quella della concessione attuale.
arbus è favorevole a questa disposizione.
3.6.7 Art. 31 Collaborazione con imprese mediatiche svizzere
Il progetto prevede di obbligare la SSR ad offrire ad altre società di media svizzere versioni brevi di contenuti audiovisivi aggiornati quotidianamente a condizioni trasparenti ed eque. Queste disposizioni hanno dato adito a un numero relativamente alto di reazioni.
I Cantoni di Argovia, Basilea-Campagna, Basilea-Città, Berna, Glarona, Obvaldo, Sciaffusa, San Gallo, Vaud e Vallese, nonché PPD, PVL, PS, SAB, media Forti e CP sono favorevoli a queste disposizioni. Stampa Svizzera accoglie con favore la volontà di cooperare e di riconoscere il principio della parità di trattamento.
impressum, USS e SSM si sono si sono invece mostrati scettici, temono infatti che non portino né a una vera e propria collaborazione, né favoriscano la pluralità dei media (USS), ma che diano incentivi sbagliati che infine potrebbero tradursi in una riduzione delle prestazioni giornalistiche proprie presso le case mediatiche private.