Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/28: Progetto di revisione totale dell'ordinanza concernente l'attività di guida alpina e l'offerta di altre attività a rischio (ordinanza sulle attività a rischio) · 31 pagine
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della certificazione (rendendola facoltativa) o la limiti a quanto necessario e rilevante ai fini della sicurezza.
CP osserva che consentire la certificazione anche con norme ISO porta a sgravi per gli offerenti, ma si deve fare attenzione che le spese per la certificazione non diventino eccessive.
Articolo 12 Organi di certificazione Partiti
Nell’ottica della sicurezza il PSS sostiene il principio che in futuro la certificazione sia limitata a organi riconosciuti dal DDPS.
Associazioni mantello, organizzazioni interessate e privati
SiA, SOA, upi e Suva appoggiano la disposizione.
Articolo 13 Riconoscimento degli organi di certificazione da parte del DDPS Cantoni
VS è sì favorevole e un allargamento delle possibilità di certificazione, ma ritiene che nel testo proposto non si raggiunga l’obiettivo di ottenere le massime sicurezza e qualità a favore dei clienti. Probabilmente non si è considerato in questa sede l’aspetto economico di una certificazione meno onerosa dal punto di vista finanziario. VS chiede che i capoversi 1 e 2 siano unificati.
Partiti
Il PSS ritiene che la certificazione possa essere fatta solo da auditori in grado di comprovare conoscenze tecniche nelle rispettive attività. La verifica degli standard di sicurezza dovrebbe essere garantita anche sul posto dove si svolge l’attività nella pratica.
Associazioni mantello, organizzazioni interessate e privati
SiA, upi e Suva rilevano che i requisiti materiali per gli organi di certificazione rispondono alle moderne esigenze e offrono la garanzia che si possa rispettare il livello di sicurezza. Oltre dieci anni fa Safety in adventures ha elaborato un proprio sistema di gestione in quanto non ne esistevano altri. Con le norme ISO citate nell’ordinanza si ha ora un sistema che fa riferimento a principi genericamente validi e riconosciuti a livello internazionale. SiA, upi, Suva e anche STV sostengono pertanto il passaggio alle norme ISO. Ad ogni modo il passaggio deve necessariamente essere accompagnato da disposizioni materiali come previsto nel disegno di modifica all’articolo 14.
SOA sottolinea che riprendere norme ISO internazionali è accettabile solo se non aumentano i rischi di infortuni, mantenendo invariati i requisiti richiesti alle guide straniere attualmente in vigore per il tramite delle liste delle formazioni.
SRF ritiene di essere particolarmente indicata come organo di certificazione e inoltra una richiesta in tal senso al DDPS.
Articolo 14 Requisiti per la certificazione Cantoni
GR chiede che l’analisi dei campioni di rischio di cui all’allegato 5 sia attualizzata.
Partiti
Il PSS accoglie con favore l’unità di dottrina nel campo della certificazione che si ottiene con le norme ISO. Dato che però esse regolano solo il processo di certificazione come requisiti minimi per la certificazione si dovrebbero prendere in considerazione le analisi dei campioni di rischio di «Safety in adventures». Per raggiungere un effettivo standard di sicurezza tale riferimento sembra importante. Anche la disposizione che determinate attività possono essere svolte solo