Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/5: Legge federale sulla cooperazione e la mobilità internazionale in materia di formazione · 19 pagine

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3 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale della Confederazione

3.1 Ripercussioni finanziarie

La revisione totale non ha ripercussioni finanziarie dirette sulla Confederazione. Le attività di promozione vengono realizzate entro i limiti delle risorse approvate dal Parlamento, chieste dal Consiglio federale in base all’orientamento strategico e all’entità delle attività di promozione. La revisione totale della legge non introduce nuove misure di sostegno.

3.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale

La revisione totale non ha ripercussioni dirette sull’effettivo del personale. L’attuazione avviene nell’ambito delle risorse di personale disponibili presso la SEFRI (credito globale) e dell’agenzia nazionale incaricata. Le risorse per l’indennizzo dell’agenzia nazionale, comprese le spese per il personale, vengono richieste con i relativi messaggi e dipendono dall’orientamento strategico scelto e dalla portata auspicata della politica di promozione.

4 Conformità alla legge sui sussidi

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Per sovvenzionare le misure di cui all’articolo 4 si applica la legge del 5 ottobre 1990 sui sussidi. I seguenti paragrafi rispondono alle principali domande in merito al rendiconto sui sussidi.

Importanza dei sussidi per gli obiettivi perseguiti dalla Confederazione

La cooperazione internazionale in ambito formativo rientra nella politica di promozione ERI. Il Consiglio federale intende mantenere la posizione di spicco a livello mondiale della Svizzera nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione e migliorare il posizionamento del nostro Paese come piazza intellettuale e industriale riconosciuta a livello internazionale. In tale politica rientrano anche il mantenimento a lungo termine e l’estensione della cooperazione internazionale nel campo della formazione.

Senza sussidi federali non potrebbe esservi un’associazione della Svizzera ai programmi internazionali di promozione o, in alternativa, non potrebbero essere avviati e finanziati programmi nazionali di promozione con un orientamento internazionale. Verrebbe soprattutto limitata la promozione della mobilità internazionale per l’apprendimento degli svizzeri in tutti gli ambiti formativi. Sarebbero rimesse in questione anche le attività di cooperazione internazionali complementari di interesse nazionale come la promozione transfrontaliera delle nuove leve qualificate o le cooperazioni a lungo termine tra istituzioni formative svizzere e centri di competenze internazionali, oppure tali attività dovrebbero essere finanziate dalle corrispondenti istituzioni. I Cantoni non sarebbero in grado né di attuare misure di promozione analoghe né di assicurarne nella stessa misura il coordinamento nazionale e internazionale.

La formula adottata per i sussidi federali si è dimostrata valida, motivo per cui anche la presente legge continua a prevedere aiuti orientati alla persona e aiuti legati all’oggetto. Nel caso della promozione della mobilità internazionale per l’apprendimento i sussidi concessi a istituzioni e organizzazioni del settore della formazione vengono inoltrati alle singole persone in base alle prescrizioni della Confederazione, che eventualmente fa riferimento alle direttive di attuazione dell’UE e chiede un adeguato contributo proprio.

Le sovvenzioni federali aumentano nel periodo 2014–2020 ogni anno del 2,8 per cento circa. Se la Svizzera si associa ai programmi dell’UE, l’importo delle risorse federali dipende in gran parte dal contributo concordato che la Svizzera è tenuta a versare al programma. Se al posto di un’associazione la Svizzera avvia e finanzia un proprio programma di promozione è la Confederazione a definire l’ammontare della sovvenzione federale. La politica di promozione della Confederazione è in questo caso scalabile su un periodo prolungato. L’attuale ammontare delle sovvenzioni federali consente di svolgere attività di mobilità e di cooperazione internazionali allo stesso livello di partecipazione che hanno oggi le istituzioni e i singoli. Nel contesto attuale è difficile giungere a una maggiore efficienza.

Una riduzione delle sovvenzioni federali si ripercuoterebbe sul numero di attività di cooperazione promosse e renderebbe più difficile raggiungere gli obiettivi federali in materia di politica della formazione. A lungo termine potrebbero essere messi a rischio i fattori di successo della piazza industriale e intellettuale svizzera:

27 RS 616.1