Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/5: Legge federale sulla cooperazione e la mobilità internazionale in materia di formazione · 19 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 10Fedlex · Rapporto sui risultati
Error! Reference source not found.
fondamentale importanza per la formazione e la ricerca. Spera pertanto che continuino ad avere un ruolo centrale e strategico nella cooperazione e nella mobilità internazionali. BFH osserva che l’interesse delle scuole universitarie verso i progetti extraeuropei non significa che preferiscano questo strumento ai programmi di formazione dell’UE. Bisogna mirare a un’associazione completa e deve essere nuovamente possibile collaborare in modo
paritetico all’impostazione e allo sviluppo dello spazio europeo della formazione e della ricerca. Anche per Bildungskoalition NGO, Intermundo, FSAG e USU la Svizzera deve urgentemente investire in una piena associazione al programma Erasmus e non perseguire soluzioni speciali rischiose e più limitate, e rimandano alla mozione 17.3630. Secondo Bildungskoalition NGO ciò è anche in linea con l’obiettivo 4 dell’Agenda 20306. Anche secondo FH Schweiz bisogna continuare ad adoperarsi per associarsi ai programmi dell’UE. A sua volta il CSS ritiene centrale la partecipazione alla politica della formazione dell’UE; gli altri strumenti di promozione previsti dalla legge non vanno considerati in nessun caso come alternative ai programmi di formazione europei. Va evitata l’equiparazione sulla semplice base dei costi effettivi. Il CSS ricorda anche i rischi connessi con la rinuncia a determinati elementi dei programmi europei per il posizionamento strategico della Svizzera e mette in guardia contro la gerarchizzazione della mobilità nel settore della formazione, della ricerca e dell’innovazione. Nel rapporto esplicativo non si fa inoltre riferimento alla mozione 17.3630. Universitäre Medizin Schweiz considera centrale una soluzione politica che assicuri alle università svizzere la partecipazione paritetica ai programmi dell’UE.
Bildungskoalition NGO, Intermundo, FSAG e USU ritengono che l’avamprogetto di fatto anticipi le decisioni future sulla politica di promozione creando la possibilità duratura di attuare una soluzione svizzera. Varie organizzazioni insistono sul fatto che la partecipazione alla prossima generazione di programmi dell’UE non venga messa a rischio dalla legge e che non vengano ostacolati i negoziati riguardanti l’associazione (Bildungskoalition NGO, Intermundo, FSAG, swissuniversities, CSS, USU). La legge non deve contenere disposizioni o punti in contrasto con gli obiettivi e la struttura dei programmi di formazione dell’UE e che potrebbero mettere a rischio la cooperazione (Bildungskoalition NGO, Intermundo, FSAG e USU). Il CSS ritiene che l’avamprogetto non concretizzi la strategia sugli scambi e la
mobilità, la cui attuazione richiederebbe necessariamente la piena associazione.
swissuniversities osserva che l’attuale soluzione svizzera è soltanto una risposta parziale alle sfide attuali. Analogamente, Bildungskoalition NGO, Intermundo, FSAG e USU
considerano l’attuale soluzione speciale rischiosa e sfavorevole per i partenariati pluriennali, per il settore esterno alle scuole universitarie e per i progetti di cooperazione. Un’alternativa svizzera in caso di non associazione ai programmi di formazione dell’UE dovrebbe essere almeno di pari qualità (FH Schweiz) e disporre di maggiori mezzi per avere un margine di manovra finanziario e programmatico tale da ridurre i danni e tenere il passo con l’aumento dei budget dell’UE (Bildungskoalition NGO, Intermundo, FSAG e USU).
swissuniversities ritiene che la mobilità nazionale, europea e internazionale siano
complementari e non debbano farsi concorrenza; devono inoltre essere messi a disposizione mezzi sufficienti per tutti i tipi di mobilità. Gli aspetti non disciplinati nella revisione totale sul finanziamento, le future soluzioni e la gestione operativa della mobilità vanno inoltre chiariti rapidamente per evitare periodi di incertezza. Il CSS si augura che l’ordinanza relativa alla legge sia sottoposta a una procedura di consultazione perché in essa saranno definiti molti criteri, termini e processi riguardanti gli articoli 4, 5 e 6.
6 Obiettivo 4 dell’Agenda 2030 dell’ONU per uno sviluppo sostenibile: «garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti» (https://www.eda.admin.ch/agenda2030/it/home.html)