Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/5: Legge federale sulla cooperazione e la mobilità internazionale in materia di formazione · 19 pagine

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3.4 Pareri delle organizzazioni del settore della formazione

actionuni, BFH, Bildungskoalition NGO, FH Schweiz, Intermundo, ODEC, FSAG, FSEA,

swissfaculty, swissuniversities, CSS e USU approvano in linea di massima l’avamprogetto. FPS, Conferenza SSS e Universitäre Medizin Schweiz concordano completamente. La BFH si associa inoltre a grandi linee al parere di swissuniversities.

actionuni ritiene che il tema della cooperazione e della mobilità internazionali sia centrale per la formazione accademica e professionale. Per swissuniversities la revisione totale

contribuisce, grazie alla maggiore flessibilità degli strumenti di promozione e al maggiore margine di manovra nell’impostazione della politica di promozione, a mantenere la posizione di spicco della Svizzera nel settore ERI e a posizionare il nostro Paese come piazza

intellettuale e industriale riconosciuta e competitiva a livello internazionale. Bildungskoalition NGO, Intermundo, FSAG e USU ritengono utili la mobilità e i programmi di scambio giovanili sia per i singoli che per la società svizzera, in particolare perché conferiscono maggiore attrattiva al settore ERI e alle competenze civili. Queste quattro organizzazioni ritengono inoltre importante che la Svizzera si posizioni a livello internazionale con le sue soluzioni specifiche (partecipazione politica, democrazia diretta, forte panorama associativo).

Bildungskoalition NGO sottolinea inoltre l’importanza della mobilità per lo sviluppo sostenibile in quanto rafforza le competenze personali e interculturali, mentre Intermundo mette in rilievo il carattere reciproco degli scambi che hanno effetti positivi anche per i giovani all’estero e per altri destinatari in Svizzera.

Il CSS ricorda che la legge va sottoposta a revisione totale per rispondere ai requisiti formali. actionuni accoglie con favore la formalizzazione della politica di promozione della

Confederazione a livello di legge. Bildungskoalition NGO, FSAG e USU approvano il fatto che siano colmate delle lacune legislative che altrimenti potrebbero mettere a rischio l’attuale soluzione svizzera. FH Schweiz accoglie con favore la maggiore certezza per quanto

riguarda la pianificazione; swissuniversities ritiene adeguata e rilevante la nuova dicitura «cooperazione e mobilità internazionali in materia di formazione», ma deplora il fatto che nel testo di legge il termine «europeo» debba essere sostituito da «internazionale» e chiede che sia reintrodotta nella legge l’importanza dello spazio formativo europeo. Intermundo è

dell’opinione che la legge sia ora più chiara grazie alla terminologia riveduta.

swissuniversities e Intermundo accolgono con favore la maggiore flessibilità, il maggiore margine di manovra e la maggiore coerenza della politica di promozione della

Confederazione, mentre da parte sua actionuni approva l’idea di una maggiore autonomia della Confederazione per lo svolgimento di programmi di promozione propri. Il fatto di

svincolare gli strumenti di promozione dalla partecipazione ai programmi di formazione dell’UE è accolta favorevolmente da più parti (FH Schweiz, swissuniversities, CSS) e di conseguenza lo è anche la proposta di iscrivere in maniera equivalente nella legge gli

strumenti di promozione (FH Schweiz, FSEA, swissuniversities). actionuni e

swissuniversities si esprimono in maniera positiva in merito all’apertura alle realità formative extraeuropee e alla possibilità di finanziare la mobilità extraeuropea. swissuniversities rileva la necessità di adeguare il quadro legale ai cambiamenti geopolitici in modo tale che la mobilità con il Regno Unito sia possibile anche dopo la Brexit; actionuni suggerisce invece di approfondire le tematiche relative alla mobilità e alla cooperazione nell’ambito della

formazione di livello terziario. L’ODEC accoglie con favore il fatto che la legge comprenda quasi tutto il sistema formativo. FPS chiede che l’attuazione della legge sostenga in maniera ampia le molteplici possibilità di cooperazione internazionale, ossia senza interpretazioni restrittive. FH Schweiz ritiene importante che i programmi di promozione siano accessibili e comprensibili.

Le organizzazioni del settore della formazione che hanno presentato un parere sono in gran parte a favore di una nuova associazione della Svizzera ai programmi di formazione dell’UE:

actionuni sottolinea la necessità che la Confederazione non si distanzi troppo dai programmi di formazione dell’UE, in quanto la partecipazione a questi programmi continua a essere di