Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/5: Legge federale sulla cooperazione e la mobilità internazionale in materia di formazione · 19 pagine
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ritardo per quanto riguarda la mobilità nella formazione professionale e chiede in che modo i vari ambiti della formazione possano avere nella pratica lo stesso accesso alle possibilità di promozione. L’USIE approva il fatto che le misure previste non tengano conto soltanto del percorso accademico ma anche di quello professionale. L’USS ritiene che la mobilità
internazionale nella formazione professionale vada promossa maggiormente con i mezzi corrispondenti. SIC Svizzera auspica una maggiore promozione dei programmi di mobilità in particolare nella formazione professionale di base e ricorda le difficoltà esistenti nell’ambito della formazione professionale superiore e della formazione continua. Propone quindi di avviare programmi federali anche in questo ambito. Analogamente, l’USAM sostiene che la promozione della mobilità debba valere anche per la formazione professionale duale e in particolare per la formazione professionale superiore.
La FER considera la proposta nel complesso adeguata per creare un quadro giuridico
aggiornato mantenendo le misure di promozione esistenti. Accoglie con favore il fatto che la proposta definisca in maniera chiara il quadro e le consuete deleghe di competenze al Consiglio federale per quanto riguarda l’attuazione e il controllo. Varie associazioni ritengono importante che non vengano create nuove misure di sostegno (economiesuisse, FER e swissmem). USIE e Swiss Fintech Innovations accolgono con favore il fatto che siano
colmate delle lacune sul piano del contenuto e formali. Swiss Fintech Innovations ritiene giusti gli interventi sulla terminologia e la FER accoglie esplicitamente la nuova terminologia.
La maggiore flessibilità e autonomia, le opzioni di intervento più ampie e la maggiore
coerenza della politica di promozione vengono in generale accolte (USS, SIC Svizzera, FER, hotelleriesuisse, swissmem, USIE e Swiss Fintech Innovations). La FER considera
particolarmente importante la maggiore flessibilità per mantenere la competitività a livello internazionale della piazza scientifica ed economica svizzera. Il fatto che gli strumenti di promozione siano formalmente svincolati dalla partecipazione ai programmi di formazione dell’UE viene quindi accolto positivamente da vari interpellati (economiesuisse, USAM, USS, SIC Svizzera, CP, FER, swissmem, USIE e Swiss Fintech Innovations). Viene accolta con favore anche la proposta di iscrivere in maniera equivalente a livello di legge i programmi di promozione svizzeri (economiesuisse, USAM, CP, FER e Swiss Fintech Innovation). Varie associazioni sono esplicitamente favorevoli alla possibilità di avviare programmi svizzeri (CP, hotelleriesuisse e Swiss Fintech Innovations). Hotelleriesuisse approva inoltre l’idea globale di cooperazione internazionale in materia di formazione.
Per l’USS è fondamentale che la Svizzera partecipi in futuro completamente ai programmi di formazione europei. CP ritiene necessaria la partecipazione a questi programmi per
garantire la competitività delle istituzioni formative e le possibilità di sviluppo per i singoli. Dal suo punto di vista la parificazione giuridica degli strumenti di promozione non implica che il Consiglio federale non debba più adoperarsi a favore della partecipazione ai programmi dell’UE. Per economiesuisse e swissmem la Svizzera dovrebbe partecipare ai programmi europei e internazionali se ciò è possibile, ragionevole e sostenibile economicamente. Nel caso di programmi di promozione propri della Svizzera, l’USS ritiene importante che siano messi in primo piano i partenariati con i Paesi europei e se possibile dell’UE. A sua volta hotelleriesuisse osserva che lo spazio europeo è particolarmente importante e quindi
l’autonomia e la flessibilità della Svizzera sono limitate dalla necessità di mantenere delle cooperazioni. Ritiene inoltre che l’associazione ai programmi di formazione dell’UE e
l’attuazione di programmi svizzeri non siano interscambiabili. Questi approcci non devono escludersi reciprocamente, ma integrarsi. La FER apprezza il fatto che la decisione sul futuro orientamento strategico della politica di promozione non sia anticipata nella legge;
analogamente, economiesuisse e swissmem ritengono importante che le decisioni
strategiche e finanziarie siano prese dall’Assemblea federale.