Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/15: Legge federale sull'imposta preventiva · 25 pagine
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Compendio
Situazione iniziale
I risultati generati dall’attuale sistema dell’imposta preventiva sono insoddisfacenti per la piazza economica svizzera, in particolare nell’ambito del mercato dei capitali di terzi. Al contempo, l’attuale sistema dell’imposta preventiva assolve soltanto in parte alla sua
funzione di garanzia. Con l’esenzione dal pagamento dell’imposta preventiva sui redditi di interessi per gli investitori esteri e le persone giuridiche domiciliate in Svizzera s’intende rafforzare il mercato dei capitali di terzi. Per potenziare questo effetto positivo si mira ad abolire la tassa di negoziazione sulle obbligazioni svizzere. Inoltre, l’applicazione
dell’imposta preventiva sui redditi di interessi esteri sarà estesa anche alle persone fisiche domiciliate in Svizzera. La relativa procedura di consultazione si è svolta dal 3 aprile
all’8 luglio 2020.
Risultati della consultazione
Sono pervenuti complessivamente 71 pareri, tra cui quelli di tutti i Cantoni, di otto partiti (I Verdi, PBD, PLR, PPD, PSS, pvl, UDC, up!schweiz) e di 37 organizzazioni.
Il rafforzamento del mercato dei capitali di terzi tramite l’esenzione dal pagamento
dell’imposta preventiva sui redditi di interessi per gli investitori esteri e le persone giuridiche domiciliate in Svizzera gode di ampi consensi.
Numerosi partecipanti alla procedura di consultazione non respingono espressamente il rafforzamento della funzione di garanzia, manifestano però notevoli riserve. Le principali critiche riguardano la complessità tecnica del progetto e il conseguente onere
amministrativo, nonché l’attuazione difficile se non impossibile del progetto, soprattutto in relazione ai fondi esteri e ai prodotti strutturati esteri.
La maggioranza dei partecipanti alla procedura di consultazione appoggia l’abolizione della tassa di negoziazione sulle obbligazioni svizzere; quattro partecipanti respingono l’abolizione della tassa di negoziazione perché reputano le minori entrate non accettabili.
Quasi tutti i partecipanti alla procedura di consultazione sottolineano la complessità tecnica del progetto ed esigono modifiche e semplificazioni.
I rischi legati alla gestione e alla responsabilità sono considerati eccessivi. La principale fonte di preoccupazione è costituita dagli interessi esteri, dagli interessi generati indirettamente mediante fondi e dai prodotti finanziari complessi (ad es. i prodotti strutturati). Le criticità sono molteplici (informazioni mancanti, flusso di pagamenti mancante ecc.). Alcuni partecipanti alla procedura di consultazione chiedono l’esclusione di determinati interessi, altri propongono soluzioni
alternative (ad es. la riduzione dell’aliquota o l’abolizione dell’imposta preventiva su interessi). Taluni esortano a introdurre una procedura di notifica al fine di assolvere alla funzione di garanzia. A tale scopo, nell’ambito di determinati interessi (ad es. quelli esteri) la deduzione dell’imposta verrebbe sostituita da una notifica della banca alle autorità fiscali.
I Cantoni sono competenti per il rimborso dell’imposta preventiva a persone fisiche domiciliate in Svizzera. L’imposta preventiva secondo il principio dell’agente pagatore complica ulteriormente tale procedura di rimborso. 22 Cantoni e la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze temono di vedere vanificati gli sforzi in materia di digitalizzazione e chiedono di introdurre l’obbligo per i contribuenti di presentare un estratto fiscale elettronico ai fini dell’attestazione del rimborso.