Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/102: Revisioni parziali dell’ordinanza sulla pianificazione del territorio, dell’ordinanza sull’efficienza energetica e dell’ordinanza sugli impianti a bassa tensione · 25 pagine

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Riferimento: BFE-011.0-4/13/2

2.2. Revisione dell'ordinanza sull'efficienza energetica

I Cantoni AR, FR, GL, GR, LU, NE, NW, SH SO, VD e VS sostengono gli adeguamenti proposti. Il Cantone BE, favorevole al nuovo metodo di calcolo, auspica che i dati di base per il mix elettrico siano adeguati ai valori attuali. Il Cantone TI condivide il principio secondo cui l'etichettaEnergia permette di raggiungere gli obiettivi del CO2 e di efficienza energetica, ma non prende posizione in merito al nuovo metodo di calcolo.

PLR è favorevole agli adeguamenti perché permettono di migliorare lo stato normativo attuale. PS,

PES e PVL sostengono gli adeguamenti proposti e chiedono inoltre una classificazione più ambiziosa (l'obiettivo dovrebbe essere stabilito al limite tra le categorie C/D anziché B/C). PS e PES

suggeriscono inoltre di fissare le esigenze minime relative all'efficienza energetica delle automobili nuove dal 2024. Per i veicoli funzionanti con più vettori energetici, PVL chiede l'obbligo di indicarne il consumo nel funzionamento senza batteria. UDC è contraria alla revisione perché gli adeguamenti comportano un inasprimento per i veicoli con motore a combustione e, di conseguenza, un incremento dell'imposta cantonale di circolazione.

USAM approva la revisione perché permette di creare maggiore coerenza con le prescrizioni sulle emissioni di CO2. InfraWatt è favorevole agli adeguamenti e sottolinea l'importanza di tenere conto dell'efficienza energetica. ATA, SES e Pusch sostengono gli adeguamenti e chiedono altresì una classificazione più ambiziosa nonché la definizione di esigenze minime per l'efficienza energetica delle automobili nuove dal 2024. Swiss E-Mobility è favorevole alle modifiche proposte e chiede inoltre che l'obiettivo sia stabilito al limite tra le categorie C/D anziché B/C). In tal modo sarebbe possibile evitare che i veicoli siano classificati nella categoria C, che supera l'obiettivo di CO2. AES e Regiogrid sono favorevoli alla modifica del metodo di calcolo. In particolare viene considerata opportuna la migliore differenziazione dei veicoli elettrici. auto-schweiz e Centre Patronal, in linea di principio d'accordo con l'allineamento alle prescrizioni sulle emissioni di CO2, fanno notare che il cambiamento del metodo di calcolo cela il rischio che i clienti dei parchi veicoli e i clienti privati mantengano più a lungo in esercizio i veicoli con motore a combustione, visto che i relativi sistemi di trazione non saranno in futuro più classificati nelle categorie A o B. TCS è favorevole all'allineamento alle prescrizioni sulle emissioni di CO2 perché la categoria di efficienza energetica non cambia annualmente. Gli inasprimenti – in

particolare per i veicoli con motore a combustione e i modelli ibridi plug-in (PHEV) – potrebbero avere ripercussioni sull'imposta cantonale di circolazione. Per controbilanciare tale inasprimento, propongono di prevedere un fading-in.

strasseschweiz è contraria alle modifiche previste perché non garantiscono la neutralità tecnologica e comportano aumenti delle imposte. Qualora le modifiche venissero attuate, sarebbe a suo avviso necessario un fading-in. VFAS respinge le modifiche e chiede l'abrogazione dell'allegato 4.1 poiché la sua attuazione comporterebbe un eccessivo onere amministrativo per le PMI. Se la richiesta di

abrogazione non sarà accolta, è necessario prevedere svariate semplificazioni. UPSA non condivide gli adeguamenti per diverse ragioni, ad esempio per il rischio di un aumento delle imposte.

2.3. Revisione dell'ordinanza sugli impianti a bassa tensione

Tra quelli che si sono espressi sul progetto posto in consultazione, i seguenti attori sono favorevoli alle modifiche proposte: i Cantoni AG, BE, BL, GL, NE, NW, SH, SO, VS; PVL, USAM, USC, EIT.swiss, EWZ, Regiogrid, AES, WWF Svizzera, InfraWatt, Verband Fernwärme Schweiz, USDCR e CP. USC propone inoltre che in futuro durante i controlli richiesti vengano rilevati i rischi e si individuino con spirito proattivo sostituzioni per questi vecchi impianti. EWZ, Regiogrid e AES auspicano una revisione completa del processo nell'ambito del controllo degli impianti domestici nei raggruppamenti ai fini del consumo proprio (RCP): i gestori della rete di distribuzione dovranno ricordare non ai proprietari, bensì al rappresentante dell'RCP, ogni cinque anni, di presentare il rapporto di sicurezza per quegli impianti per cui lo stesso è dovuto.

19/25 BFE-D-08663401/636