Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/44: Introduzione di un freno alla regolamentazione (modifica dell’art. 159 cpv. 3 della Costituzione federale e modifica della legge sul Parlamento) · 18 pagine
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5 Ripercussioni
Nell’ambito dell’elaborazione del progetto posto in consultazione, la SECO ha commissionato all’agenzia di consulenza e ricerca Ecoplan un’analisi d’impatto della regolamentazione27. Le considerazioni riportate di seguito si fondano in buona parte sui risultati di questa analisi. Nella parte introduttiva vengono spiegati i meccanismi attraverso i quali il freno alla regolamentazione esplica i propri effetti e, in seguito, le conseguenze.
Il freno alla regolamentazione è composto da due elementi principali: (I) l’innalzamento dell’ostacolo parlamentare per i progetti che comportano un forte carico normativo per le imprese e (II) il relativo obbligo di stimare sistematicamente l’ammontare dei costi normativi e il numero delle imprese interessate.
(I) Effetto atteso dall’innalzamento dell’ostacolo parlamentare
L’innalzamento dell’ostacolo parlamentare per i progetti che comportano un carico normativo elevato può avere conseguenze sia dirette che indirette. La necessità di ottenere la maggioranza qualificata in Parlamento può far naufragare normative che implicano costi notevoli, ma questo non dovrebbe verificarsi troppo spesso. In generale, come per il freno alle spese, la maggioranza qualificata proposta per il freno alla regolamentazione non costituisce un ostacolo più elevato rispetto alla maggioranza semplice. Lo conferma anche un’analisi dei risultati di tutte le votazioni finali svolte in Parlamento dalla sessione primaverile 2014 alla sessione invernale 2019 in merito a leggi o decreti federali per l’approvazione di trattati internazionali che sottostanno a referendum facoltativo. Se si fosse applicata la maggioranza qualificata invece della maggioranza semplice per tutti i progetti che le Camere hanno approvato in votazione finale, oltre il 99,5% dei progetti sarebbe comunque stato accolto. Solo meno dello 0,5% delle votazioni analizzate non avrebbero raggiunto il numero di voti necessario per la maggioranza qualificata (ossia tre votazioni su un totale di 635)28. Questi pochi casi sono del resto in parte ascrivibili a assenze e astensioni. Se fosse stata applicata la maggioranza qualificata, è ipotizzabile che alcuni parlamentari si sarebbero comportati diversamente, evitando assenze o astensioni per favorire l’approvazione del progetto. Non si può quindi partire dal presupposto che l’innalzamento dell’ostacolo porti a una bocciatura più frequente dei progetti che generano un carico normativo elevato, sebbene non lo si possa escludere a priori. Ci si aspetta per contro un effetto preventivo indiretto: visto che il Parlamento decide se un progetto adempie i requisiti per l’attivazione del freno alla regolamentazione e se occorre inserire la clausola pertinente nel disegno, durante la deliberazione dedicherebbe anche maggiore attenzione al tema dell’onere normativo per le imprese.
(II) Effetto atteso dall’inasprimento dell’obbligo di stimare i costi normativi a carico delle imprese
L’obbligo che accompagna il freno alla regolamentazione di stimare sistematicamente i costi normativi aumenterebbe la trasparenza sugli oneri a carico delle imprese. Questa trasparenza, associata a un rischio leggermente superiore di una bocciatura derivante dall’applicazione della maggioranza qualificata, produce un effetto preventivo: le unità amministrative responsabili sarebbero indotte a controllare meglio le possibilità di sgravio e, per quanto possibile e auspicato, incoraggiate a apportare dei correttivi. La maggiore trasparenza sui costi normativi potrebbe in alcuni casi spingere anche il Consiglio federale o il Parlamento a rinunciare prima a determinati progetti a prescindere dall’applicazione della maggioranza qualificata. È tuttavia difficile prevedere in che misura questi effetti si concretizzeranno in pratica. Già ora i costi normativi vengono quantificati per molti progetti discussi in Parlamento. Ulteriori effetti potrebbero scaturire, da un lato, dalla maggiore importanza attribuita alla tematica per effetto dell’iscrizione nella Costituzione. Dall’altro, si colmeranno almeno in parte le lacune nella disponibilità di stime quantitative.
5.1 Ripercussioni per la Confederazione
Dal freno alla regolamentazione ci si aspettano effetti sia positivi che negativi per lo Stato. Tra quelli negativi figurano in particolare costi supplementari per l’Amministrazione federale. Ecoplan ha calcolato a circa 750 000 franchi (banda d’oscillazione 0,5-1,1 milioni di franchi)29 i costi annui per le stime supplementari o più accurate dei costi normativi. Sempre per l’Amministrazione federale si prevedono maggiori costi amministrativi che saranno comunque contenuti (p. es. costi di coordinamento e comunicazione sull’eventuale attivazione del freno alla regolamentazione). A questi si aggiungono costi unici per l’organizzazione della votazione popolare sulla modifica della Costituzione federale.
Questi costi supplementari potrebbero in buona parte ricadere sulle unità amministrative responsabili delle stime effettive dei costi normativi a carico delle imprese. Anche la SECO dovrà sostenere dei costi per la funzione di supporto svolta in qualità di interfaccia e centro di competenza. Attualmente non è possibile valutare come verranno ripartiti i costi tra le varie unità e la SECO. Un migliore supporto da parte della SECO potrebbe ridurre il dispendio per le altre unità amministrative. I maggiori costi per l’Amministrazione federale saranno calcolati e documentati in un secondo tempo durante la procedura legislativa.
Anche la Confederazione potrebbe beneficiare indirettamente del fatto che il freno alla regolamentazione raggiunga il suo scopo e limiti l’onere normativo a carico delle imprese. La maggiore produttività del settore privato e la forza della piazza economica svizzera influenzano positivamente in particolare il substrato fiscale e il mercato del lavoro.
27 Ecoplan (2021): «Auswirkungen des Unternehmenentlastungsgesetzes und der Regulierungsbremse, RFA», aprile 2021, disponibile solo in tedesco all’indirizzo www.seco.admin.ch > Wirtschaftslage & Wirtschaftspolitik > Wirtschaftspolitik > Regulierung > Projekte zur Regulierungspolitik. L’AIR contempla misure di attuazione sia della mozione 16.3388 Sollberger (legge sullo sgravio delle imprese) sia della mozione 16.3360 Gruppo liberale radicale (freno alla regolamentazione).
28 Segreteria di Stato dell’economia (2020), disponibile all’indirizzo www.seco.admin.ch > Wirtschaftslage & Wirtschaftspolitik > Wirtschaftspolitik > Regulierung > Projekte zur Regulierungspolitik.
29 Questa stima è un’analisi isolata dei costi indotti dal freno alla regolamentazione. Se, parallelamente al freno alla regolamentazione, venisse approvata una legge sullo sgravio delle imprese che prevede l’obbligo di stimare sistematicamente i costi normativi, buona parte dei costi stimati per la Confederazione andrebbero ascritti a questa legge e non dovrebbero più essere considerati nel contesto del freno alla regolamentazione per evitare doppi conteggi (costi non influenzabili).