Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/44: Introduzione di un freno alla regolamentazione (modifica dell’art. 159 cpv. 3 della Costituzione federale e modifica della legge sul Parlamento) · 18 pagine

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5.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le città, gli agglomerati e le regioni di montagna

Cantoni, Comuni, centri urbani, agglomerati e regioni di montagna non sono direttamente toccati dal progetto. Indirettamente Cantoni e Comuni potrebbero beneficiare di una migliore produttività delle imprese e, di riflesso, di un gettito fiscale tendenzialmente maggiore.

5.3 Ripercussioni per le imprese

Il freno alla regolamentazione produce i suoi effetti prima di tutto indirettamente: le stime dei costi normativi per le imprese risulterebbero più coerenti o di un livello qualitativo migliore. Il meccanismo istituzionale del freno (maggioranza qualificata) sembra invece garantire solo un effetto diretto irrilevante. Nel complesso il freno alla regolamentazione agevola e promuove il contenimento dell’onere normativo generato alle aziende da nuove disposizioni. Una crescita meno marcata dell’onere normativo è vantaggiosa per le aziende che possono, per esempio, investire altrimenti le risorse disponibili e incrementare la propria produttività. Questo ha a sua volta ricadute positive sulla capacità innovativa e la competitività internazionale delle imprese. Le PMI potrebbero trarne particolari vantaggi visto che i costi normativi sono in parte costi fissi che gravano in misura sproporzionata sui loro bilanci. La portata di questi effetti è difficile da prevedere. Molto dipende dall’effetto di sensibilizzazione atteso dal freno alla regolamentazione sull’Amministrazione, il Consiglio federale e il Parlamento. L’impatto andrà oltre l’effetto delle disposizioni inasprite in materia di analisi d’impatto della regolamentazione e di un’eventuale legge sullo sgravio delle imprese. Le esperienze maturate con AIR di qualità mostrano tuttavia che basta apportare un piccolo adeguamento a un progetto legislativo, per esempio prolungare i termini di attuazione, per assicurare sensibili risparmi alle imprese (cfr. ordinanze sulle derrate alimentari30). Le ripercussioni del freno alla regolamentazione potrebbero inoltre variare a seconda dei segmenti e dei rami economici. A titolo di esempio, le normative riguardanti i settori più grandi, in particolare quelli con oltre 10 000 imprese (p. es. l’agricoltura), hanno più probabilità di superare i valori soglia e di essere vincolate alla maggioranza qualificata.

5.4 Ripercussioni sull’economia

Il freno alla regolamentazione contribuisce a contenere l’onere normativo e può avere effetti positivi per l’intera economia visto che migliora la produttività delle imprese e la qualità della piazza economica svizzera, due fattori che stimolano la crescita e la creazione di posti di lavoro. Indirettamente ne beneficiano quindi anche i lavoratori e i contribuenti.

Il freno alla regolamentazione migliora le analisi d’impatto poiché aumenta la trasparenza sui costi a carico delle aziende e rafforza la possibilità di condurre dibattiti basati sui fatti. Si può tuttavia anche ipotizzare che il maggiore accento posto sui costi normativi porterà non solo a semplificazioni ma anche a modifiche che potrebbero compromettere l’utilità di una regolamentazione. Il fatto che il freno alla regolamentazione si focalizzi esclusivamente sui costi normativi non corrisponde alle considerazioni economiche sulle quali dovrebbe fondarsi una ponderazione esaustiva di costi e benefici. Potrebbe addirittura produrre normative inefficaci dal punto di vista economico. In alcuni casi, il freno alla regolamentazione potrebbe favorire lo spostamento dei carichi normativi dalle imprese ad altri attori come lo Stato o i consumatori. Un indebolimento del principio di causalità si tradurrebbe in effetti di ridistribuzione indesiderati o in un uso inefficiente delle risorse. L’utilità di nuove regolamentazioni può e deve tuttavia essere verificata sulla base di analisi d’impatto e spiegata coerentemente in rapporti e messaggi – possibilmente anche in termini quantitativi. In ogni caso spetta al Consiglio federale e al Parlamento ponderare e mettere a confronto costi e utilità di un progetto.

In sintesi si può affermare che per rafforzare la concorrenzialità delle imprese e della piazza economica svizzera è importante arginare i costi normativi (superflui). Alla riduzione diretta dei costi per le imprese riconducibili agli sgravi si potrebbe eventualmente contrapporre una riduzione degli effetti normativi o dell’utilità. Bisogna quindi procedere a una ponderazione degli interessi il cui risultato dipende dalla regolamentazione in oggetto. Un contenimento dei nuovi costi normativi a carico delle imprese non comporta quindi automaticamente effetti positivi per l’economia nel suo insieme.

5.5 Ripercussioni sull’ambiente

Il progetto potrebbe avere ripercussioni indirette sull’ambiente. Visto che una maggiore trasparenza sui costi normativi a carico delle imprese potrebbe influenzare le decisioni del Consiglio federale e del Parlamento, è possibile che in singoli casi si apportino adeguamenti a progetti con un orientamento ecologico. Oltre a semplificazioni per le imprese possono entrare in linea di conto adeguamenti che interessano i benefici auspicati da un progetto ambientale. Viceversa è però anche possibile che le discussioni sui costi portino alla realizzazione di analisi più approfondite e all’approntamento di basi più attendibili sull’utilità di un progetto. Semplificazioni e riduzioni dei costi possono del resto anche facilitare l’accettazione di progetti ambientali. In ogni caso spetta al Consiglio federale e al Parlamento ponderare e mettere a confronto vantaggi e svantaggi così come utilità e costi di un progetto.

5.6 Ripercussioni sulla società

Il progetto potrebbe avere ripercussioni indirette sulla società. Vale quanto affermato per le ripercussioni sull’ambiente: è possibile che la maggiore trasparenza sui costi normativi modifichi la decisione su un progetto che persegue obiettivi di politica sociale. Non si può quindi escludere che l’utilità sociale risulti ridotta in determinati casi. Spetta comunque al Consiglio federale e al Parlamento dirimere la questione. È inoltre ipotizzabile che la maggiore trasparenza sui costi produca ulteriori incentivi a migliorare le analisi dell’utilità.

5.7 Ripercussioni sulle istituzioni politiche

Il freno alla regolamentazione proposto costituisce una novità istituzionale storica nell’ordinamento giuridico svizzero. In particolare divide le leggi in due categorie diverse con modalità di voto distinte.

30 Oesch T., Gehrig M., Küng V. e Graff A.L. (2015): «Regulierungsfolgenabschätzung zum neuen Lebensmittelrecht» (pag. 67).