Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/44: Introduzione di un freno alla regolamentazione (modifica dell’art. 159 cpv. 3 della Costituzione federale e modifica della legge sul Parlamento) · 18 pagine

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Avamprogetto e rapporto esplicativo sull’introduzione di un freno alla regolamentazione

Compendio

Con questo progetto si intende introdurre un freno alla regolamentazione per arginare i costi normativi a carico delle imprese. A questo scopo i nuovi atti normativi che implicano importanti oneri per le aziende devono ottenere la maggioranza qualificata in Parlamento. L’introduzione di questo ostacolo istituzionale supplementare richiede una modifica della Costituzione federale.

Una regolamentazione efficiente e misurata è importante per l’attrattiva e le condizioni quadro della piazza economica svizzera. Per essere efficienti in prospettiva economica, le normative devono presentare un rapporto costi/utilità ottimale. Le regolamentazioni possono tradursi in costi per le imprese. Questi cosiddetti costi normativi fanno aumentare i costi di produzione e privano le aziende di risorse che potrebbero utilizzare in altro modo. Un carico normativo elevato può pregiudicare la competitività della Svizzera e la crescita della produttività a lungo termine.

Il presente progetto dà seguito alla mozione 16.3360 Gruppo liberale radicale «Freno alla regolamentazione per arginare i costi normativi» trasmessa dal Parlamento al Consiglio federale il 20 marzo 2019, i cui autori chiedono, analogamente a quanto previsto per il freno alle spese, di creare un ostacolo istituzionale supplementare per i nuovi progetti che comportano importanti costi normativi per le imprese. Questo ostacolo si concretizza nell’applicazione della maggioranza qualificata in Parlamento. In prima battuta il Consiglio federale aveva proposto di respingere la mozione.

Rientrano nel campo di applicazione del freno alla regolamentazione le leggi federali e i decreti federali sull’approvazione di trattati internazionali secondo l’articolo 141 capoverso 1 lettera d numero 3 Cost. L’applicazione della maggioranza qualificata dipende dal numero di aziende interessate da un progetto e dai costi normativi che questi comporta per la totalità delle imprese. Il Consiglio federale propone i seguenti valori soglia, da intendersi come alternativi: (1) un numero minimo di 10 000 imprese interessate dall’aumento dei costi normativi e (2) un aumento complessivo dei costi normativi per le imprese superiore a 100 milioni di franchi su un periodo di dieci anni.

Un progetto che supera una di queste due soglie deve ottenere la maggioranza qualificata, ossia la maggioranza dei membri di ciascuna Camera nelle votazioni finali in Parlamento. Si tratta della stessa regola applicata per il freno alle spese, l’aumento delle uscite totali in caso di fabbisogno finanziario eccezionale (freno all’indebitamento) e le leggi federali urgenti.

L’introduzione di questo freno richiede una modifica della Costituzione federale e disposizioni d’esecuzione che è opportuno integrare nella legge sul Parlamento.

Nella forma proposta, il freno alla regolamentazione costituisce una novità nell’ordinamento giuridico svizzero e ha implicazioni anche a livello di istituzioni politiche. Di per sé divide le leggi in diverse categorie con modalità di voto distinte e conferisce di fatto un peso leggermente maggiore alle ripercussioni per le aziende rispetto ad altri interessi, in particolare quelli dell’ambiente o della società. Rendendo più severi i requisiti per l’ottenimento della maggioranza, si aumentano le probabilità che i progetti con costi normativi elevati possano essere respinti dal Parlamento. Se da un lato l’applicazione della maggioranza qualificata dà più legittimità democratica ai progetti, dall’altro il freno alla regolamentazione potrebbe rendere più difficili i compromessi per i progetti legislativi importanti, spesso controversi. Con il freno alla regolamentazione si mira però soprattutto a un effetto preventivo, visto che questo strumento permetterebbe di considerare in maggior misura gli oneri delle imprese lungo l’intera procedura legislativa. Stime più attendibili dei costi consentono spesso di semplificare i progetti a uno stadio precoce e di creare più trasparenza circa le loro ripercussioni. Per garantire basi decisionali attendibili e ponderate, i costi normativi presentati nei rapporti esplicativi e nei messaggi vanno posti nella prospettiva più ampia delle ripercussioni economiche generali (utilità inclusa).