Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/44: Introduzione di un freno alla regolamentazione (modifica dell’art. 159 cpv. 3 della Costituzione federale e modifica della legge sul Parlamento) · 18 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 7Fedlex · Rapporto esplicativo
- Servizio di controllo indipendente: un’alternativa (o un complemento) al freno alla regolamentazione sarebbe la creazione di un servizio indipendente incaricato di verificare sistematicamente le AIR o le stime dei costi normativi legate a nuovi progetti nell’interesse di una migliore qualità e di una maggiore efficacia. I costi, tuttavia, sarebbero notevoli. Nell’ambito dell’attuazione delle mozioni 15.3400 Vogler e 15.3445 Gruppo liberale radicale, il Consiglio federale aveva già valutato la possibilità di istituire un simile servizio indipendente, ma l’aveva scartata per motivi di efficienza e considerazioni di ordine istituzionale12.
- Legge sullo sgravio delle imprese: anche il progetto posto in consultazione per l’attuazione della mozione 16.3388 Sollberger (legge sullo sgravio delle imprese) propone l’adozione di requisiti più severi per rendere più sistematiche le stime dei costi normativi e per promuovere l’esame di possibili misure di semplificazione per le imprese13. Tuttavia, se ci si limitasse alla legge sullo sgravio delle imprese e si rinunciasse a introdurre il freno alla regolamentazione così come è stato chiesto, si perderebbe gran parte dell’effetto auspicato con quest’ultimo strumento. Verrebbe infatti a mancare il requisito della maggioranza qualificata per i progetti che comportano importanti costi normativi, il che pregiudicherebbe in particolare l’effetto preventivo atteso dalla maggiore probabilità di una bocciatura in Parlamento. Inoltre lo sgravio amministrativo non sarebbe sancito a livello di Costituzione e questo, oltre a indebolire l’effetto di richiamo, annullerebbe la legittimità data dalla maggiore attenzione dedicata alle esigenze delle imprese nella procedura legislativa. Infine la legge sullo sgravio delle imprese, così come proposta, non prevede strumenti che potrebbero fungere da freno alla regolamentazione, come un obiettivo di riduzione dei costi.
Il rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 15.3421 Caroni presenta altri approcci e modelli per ridurre i costi normativi. Dato che si tratta per lo più di alternative alle misure proposte nell’avamprogetto di legge sullo sgravio delle imprese (attuazione della mozione 16.3388 Sollberger), non vengono approfonditi in questa sede.
Se non si adottassero nuove misure (ovvero se si mantenesse lo status quo), gli strumenti a disposizione per lo sgravio amministrativo sarebbero il Forum PMI e l’analisi d’impatto della regolamentazione (AIR). Quest’ultima serve principalmente a creare trasparenza sulle ripercussioni attese da nuovi progetti legislativi e si concentra sull’impatto economico in senso lato. Come già menzionato, l’AIR è stata notevolmente potenziata con l’entrata in vigore, il 1° febbraio 2020, delle nuove direttive del Consiglio federale.
1.3 Rapporto con il programma di legislatura e il piano finanziario, nonché con le strategie del Consiglio federale
Il progetto non è annunciato né nel messaggio del 29 gennaio 202014 sul programma di legislatura 2019–2023 né nel decreto federale del 21 settembre 202015 sul programma di legislatura 2019–2023. Nella primavera del 2019 la mozione 16.3360 Gruppo liberale radicale è stata tuttavia adottata anche dalla seconda Camera e trasmessa al Consiglio federale. La normativa proposta non tocca nessuna delle strategie del Consiglio federale.
1.4 Stralcio di interventi parlamentari
Il progetto adempie la mozione 16.3360 Gruppo liberale radicale. Di conseguenza il messaggio dovrà chiederne lo stralcio.
2 Diritto comparato, in particolare rapporto con il diritto europeo
Né gli Stati confinanti con la Svizzera né l’Unione europea prevedono una regolamentazione paragonabile nella loro procedura legislativa.
3 Punti essenziali del progetto
3.1 La normativa proposta
Con la mozione 16.3360 Gruppo liberale radicale il Parlamento chiede l’introduzione di un freno alla regolamentazione allo scopo di arginare l’aumento dei costi normativi per le imprese. Come per il freno alle spese, occorre creare un ostacolo istituzionale supplementare sotto forma di maggioranza qualificata per le decisioni del Parlamento relative a nuovi progetti che comportano importanti costi normativi per le imprese. L’applicazione della maggioranza qualificata dipenderà dal numero di imprese interessate da un progetto o dai costi normativi che quest’ultimo comporta per la totalità delle aziende.
L’introduzione del freno alla regolamentazione richiede un adeguamento della Costituzione federale e precisazioni nella legge sul Parlamento del 13 dicembre 2002 (LParl)16. La legge deve fissare in particolare i valori soglia determinanti per l’attivazione del freno alla regolamentazione.
Per l’attivazione del freno alla regolamentazione il Consiglio federale propone i seguenti valori soglia, da intendersi come alternativi: (1) un aumento dei costi normativi per più di 10 000 imprese; (2) un aumento complessivo dei costi normativi per le aziende superiore a 100 milioni di franchi su un periodo di dieci anni (ovvero 10 milioni di franchi all’anno). Un
12 Cfr. comunicato stampa del Consiglio federale del 19 dicembre 2018 (https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicatistampa.msg-id-73492.html).
13 L’avamprogetto in adempimento della mozione 16.3388 Sollberger comprende sei elementi: (1) Principi di regolamentazione, (2) Obbligo di esaminare possibilità di semplificazione, (3) Stime dei costi normativi, (4) Monitoraggio dei costi normativi per le imprese, (5) Studi settoriali per identificare possibilità di sgravio, (6) Potenziamento di EasyGov, la piattaforma amministrativa online per le imprese.
14 FF 2020 1565
15 FF 2020 7365
16 RS 171.10