Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/29: Legge federale concernente le misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2025 · 22 pagine
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- Nel settore proprio dell’Amministrazione, i provvedimenti di risparmio sono adottati mediante ottimizzazioni operative, differimenti e ridimensionamenti. Nel settore delle costruzioni si rinuncia a determinati progetti.
- In vari settori, tra cui quello doganale o l’amministrazione delle contribuzioni, grazie alla digitalizzazione è possibile ottenere incrementi di efficienza.
- Nel complesso, le spese di riversamento sono state tagliate in maniera
leggermente superiore. Ciò è riconducibile in parte alle riduzioni mirate operate in due settori: nei prossimi anni, infatti, verranno effettuati tagli di 21 milioni sui sussidi di costruzione destinati agli impianti sportivi nazionali e tagli di circa 10 milioni sui contributi ai posti di carcerazione amministrativa. Verranno altresì ridotti i corrispondenti crediti d’impegno.
- Le uscite per il personale sono state tagliate in misura inferiore.
1.2.4 Misure concernenti le uscite vincolate
Le uscite fortemente vincolate costituiscono circa il 65 per cento delle uscite federali e presentano un andamento decisamente crescente, in particolare nell’ambito della previdenza sociale. Dato che le uscite fortemente vincolate non consentono una flessibilità sul breve termine, in genere in presenza di deficit strutturali si tende a effettuare tagli nel settore delle uscite con debole grado di vincolo. Questo può provocare una tendenza a far prevalere le uscite fortemente vincolate, a svantaggio delle uscite debolmente vincolate. Il Consiglio federale ha pertanto deciso, dando seguito peraltro a richieste del Parlamento in tal senso, che dal 2025 anche il settore delle uscite fortemente vincolate debba contribuire alla correzione del piano finanziario. Le tre misure seguenti, oggetto della consultazione, esercitano uno sgravio di circa 0,5 miliardi all’anno.
Il contributo federale all’assicurazione contro la disoccupazione (AD) deve essere ridotto di 250 milioni di franchi all’anno per un periodo limitato di cinque anni. Grazie ai contributi federali straordinari, per un totale di 16 miliardi, stanziati durante la pandemia di COVID-19 (2020–2022), l’AD non ha dovuto contrarre alcun debito in questo periodo, malgrado la sensibile estensione dell’indennità per lavoro ridotto (ILR). A patto che le condizioni del mercato del lavoro restino favorevoli, il capitale proprio del fondo AD potrebbe quindi continuare a crescere nei prossimi anni. Di conseguenza, è previsto che l’AD fornisca un contributo temporaneo per sgravare il bilancio della Confederazione. Una clausola di salvaguardia garantisce che, in caso di una forte progressione della disoccupazione, l’AD non si trovi in difficoltà finanziarie a seguito della riduzione dei contributi federali.
Il Parlamento sta attualmente dibattendo, quale attuazione dell’iniziativa parlamentare della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazio-Consultazione nale (CSEC-N) 21.403 Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna, la legge federale concernente il sostegno alla custodia di bambini complemen-
tare alla famiglia e ai Cantoni nella loro politica di sostegno alla prima infanzia
(P-LSCus). Il progetto genererebbe per le casse federali costi di circa 800 milioni all’anno sin dal primo anno di entrata in vigore. Dato che si tratta di un compito che compete ai Cantoni, il Consiglio federale ha espresso un parere (FF 2023 598) con cui respinge di principio il progetto. Se il Parlamento dovesse decidere di entrare nel merito del progetto, l’Esecutivo propone di ridimensionarlo sensibilmente (dimezzamento dei contributi federali alle spese dei genitori, rinuncia ad accordi di programma). Auspica inoltre che i Cantoni partecipino in modo determinante al finanziamento. A tale