Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/29: Legge federale concernente le misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2025 · 22 pagine

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di una procedura di consultazione ordinaria e di proporre eventualmente forme alternative di controfinanziamento cantonale o soluzioni che rendano maggiormente compatibile il progetto con la ripartizione dei compiti in vigore. Concretamente, il progetto posto in consultazione prevede di modificare la legge federale del 14 dicembre 19906 sull’imposta federale diretta (LIFD):

• La quota cantonale sull’IFD va ridotta di 0,7 punti percentuali. Tale riduzione si basa sull’assunto che le uscite supplementari provocate dal progetto possano essere ridotte, nell’ambito delle deliberazioni parlamentari, fino a circa 350 milioni all’anno o meno. Una riduzione delle spese di tale portata sarebbe possibile, per esempio, dimezzando il contributo federale ai costi a carico dei genitori e rinunciando agli accordi di programma, come proposto dal Consiglio federale nel suo parere sull’Iv. Pa. 21.403. Il controfinanziamento parziale mediante la riduzione della quota cantonale sull’IFD genererebbe entrate supplementari per circa 200 milioni per le casse federali e nell’anno di introduzione comporterebbe una diminuzione dell’onere netto per la Confederazione fino a 150 milioni all’incirca.

• Qualora negli anni successivi l’onere netto per la Confederazione superasse i 200 milioni di franchi, la quota cantonale andrebbe ridotta di altri 0,4 punti percentuali. Si renderebbe inoltre necessaria un’ulteriore riduzione qualora il contributo federale ai costi a carico dei genitori, previsto dal P-LSCus, crescesse in modo notevolmente più rapido rispetto all’economia e all’imposta federale diretta. Senza un’altra possibilità di aumento, in tal caso la quota di partecipazione dei Cantoni al finanziamento diminuirebbe costantemente.

L’entità effettiva di riduzione della quota cantonale sulle entrate dell’imposta federale diretta è strettamente correlata al P-LSCus, attualmente oggetto di dibattito parlamentare. L’obiettivo della riduzione proposta della quota cantonale sull’IFD è di ottenere in media una partecipazione dei Cantoni al finanziamento pari a circa due terzi, quota che il Consiglio federale ritiene proporzionata alla competenza cantonale per il compito in questione. Non è possibile stabilire una quota di partecipazione fissa, poiché non si può stimare con esattezza l’aumento dei costi correlato al P-LSCus, e per motivi di esecuzione non si può modificare ogni anno la quota cantonale sulle entrate dell’imposta federale diretta.

In vista del messaggio concernente la legge sullo sgravio del bilancio, il Consiglio federale verificherà nuovamente l’entità della riduzione della quota cantonale. Qualora il Consiglio degli Stati confermasse la bozza del Consiglio nazionale, il progetto

nell’anno di introduzione costerebbe circa 770 milioni, dunque molto più dei 350 milioni considerati per i calcoli. In tal caso occorrerebbe ridurre la quota cantonale sulle entrate dell’imposta federale diretta di ben 1,6 punti percentuali sin dall’anno di intro-Consultazione duzione per raggiungere il valore di riferimento di circa due terzi relativo alla partecipazione dei Cantoni al finanziamento.

2.1.2 Riduzione a termine della partecipazione della Confederazione all’assicurazione contro la disoccupazione (modifica della LADI)

Durante la pandemia di COVID-19, l’AD ha contribuito in misura fondamentale alla gestione della crisi. Lo strumento dell’ILR è stato notevolmente esteso per attenuare

6 RS 642.11