Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/82: Decreto federale concernente l’imposta immobiliare cantonale sulle abitazioni secondarie · 22 pagine

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5.3.2 Possibile strutturazione dell’imposta

5.3.2.1 Imposta immobiliare speciale

L’imposta immobiliare speciale sarà riscossa solo in caso di prevalenza dell’uso proprio. Di per sé ciò può costituire un incentivo a eludere l’imposta, poiché quest’ultima non verrebbe riscossa qualora l’abitazione fosse prevalentemente concessa in locazione o in affitto.

Un’altra opzione di strutturazione risulta dalla possibilità che alcuni Cantoni riscuotano un’imposta immobiliare speciale, mentre altri vi rinuncino. Se il Cantone del domicilio fiscale non riscuote l’imposta immobiliare speciale sull’abitazione secondaria, mentre il Cantone in cui è situata l’abitazione secondaria preleva tale imposta, il contribuente potrebbe essere incentivato a cambiare il domicilio fiscale per eludere la stessa.

5.3.2.2 Aspetti connessi con l’imposizione del valore locativo delle abitazioni secondarie

Uso proprio contro uso di terzi: se il valore locativo delle abitazioni secondarie fosse soppresso conformemente alla versione del Consiglio nazionale concernente l’affare 17.400, i suddetti incentivi all’elusione si accentuerebbero poiché gran parte delle spese di manutenzione resterebbero deducibili in caso di uso finalizzato prevalentemente alla locazione o all’affitto. Ritenuto che i redditi da locazione o affitto sarebbero imponibili, gli incentivi alla pianificazione fiscale sussisterebbero più probabilmente in caso di importanti lavori di manutenzione.

Secondo l’attuale legislazione la manutenzione dell’immobile è completamente deducibile e anche nella versione del Consiglio degli Stati la manutenzione dell’abitazione secondaria resterebbe deducibile; diversamente dalla proposta della CET-N non sussistono dunque incentivi a cambiare la destinazione da uso proprio a uso di terzi.

Tempistiche dei lavori di manutenzione: rispetto alla situazione attuale, ma anche a un cambiamento parziale di sistema, gli incentivi attualmente esistenti a eseguire i lavori di manutenzione all’abitazione secondaria in periodi caratterizzati da un carico fiscale marginale elevato si ridurrebbero leggermente con la riscossione dell’imposta immobiliare speciale e la contestuale soppressione del valore locativo delle abitazioni secondarie.

La versione del Consiglio degli Stati favorisce il passaggio da abitazione primaria

ad abitazione secondaria: un potenziale incentivo alla pianificazione fiscale sussiste tuttavia anche in caso di cambiamento parziale di sistema conformemente alla decisione del Consiglio degli Stati in merito all’iniziativa parlamentare 17.400, che prevede di mantenere l’imposizione del valore locativo delle abitazioni secondarie. In tal caso, il contribuente potrebbe continuare ad alternare abitazione primaria e secondaria facendo valere, se non si configurano reati di elusione, deduzioni fiscali per importanti lavori di manutenzione in tutti gli immobili. Il diritto vigente e la proposta della CET-N non incentivano ad agire in questo specifico modo, ma l’imposta immobiliare speciale suggerita nella proposta della CET-N incoraggia comportamenti simili (n. 5.3.2.1).