Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/82: Decreto federale concernente l’imposta immobiliare cantonale sulle abitazioni secondarie · 22 pagine
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Non è possibile determinare se gli incentivi alla pianificazione fiscale siano maggiori in caso di cambiamento totale di sistema e riscossione dell’imposta immobiliare speciale rispetto a una modifica parziale senza riscossione di tale imposta. Rispetto al diritto vigente dovrebbero essere leggermente maggiori.
5.3.3 Effetti distributivi
5.3.3.1 Imposta immobiliare speciale
Gli effetti distributivi possono essere analizzati da un punto di vista regionale o individuale. Per quanto attiene all’aspetto regionale, gli effetti distributivi dipendono dal numero delle abitazioni secondarie nel relativo Comune, dalla strutturazione concreta dell’imposta immobiliare speciale e in particolare dalla pressione fiscale.
Da un punto di vista individuale, invece, l’imposta immobiliare speciale – se considerata singolarmente – comporta un onere fiscale maggiore per i proprietari di abitazioni secondarie, mentre coloro che non possiedono un’abitazione secondaria non sono toccati da questa imposta.
5.3.3.2 Aspetti connessi con l’imposizione del valore locativo delle abitazioni secondarie
Effetti distributivi a livello regionale: da un punto di vista regionale, rispetto alla versione del Consiglio degli Stati e alla situazione attuale, la proposta della CET-N può comportare lievi conseguenze nell’ambito della perequazione finanziaria nazionale (NPC). I redditi imponibili (incluso il valore locativo delle abitazioni secondarie) sono rilevanti a livello di NPC, mentre un’imposta immobiliare speciale non sarebbe considerata in tale contesto.
Effetti distributivi tra diverse categorie di destinazione d’uso delle abitazioni: se la
combinazione dell’imposta immobiliare speciale con la soppressione del valore locativo delle abitazioni secondarie dovesse risultare, perlomeno a lungo termine, neutrale sotto il profilo del gettito fiscale, non dovrebbero sussistere importanti differenze tra proprietari di abitazioni secondarie e altri contribuenti per quanto concerne gli effetti distributivi né nel diritto vigente, né nella versione del Consiglio degli Stati, né nella proposta della CET-N. Per contro, in caso di soppressione del valore locativo delle abitazioni secondarie senza riscossione di un’imposta immobiliare speciale, i proprietari di abitazioni secondarie beneficerebbero di uno sgravio fiscale rispetto ad altri contribuenti.
Tuttavia, confrontando il progetto di riforma complessivo risultano automaticamente degli effetti distributivi. Se un confronto dell’intero pacchetto di riforma, ad esempio tra la proposta della CET-N e la situazione attuale, non evidenzia effetti distributivi in considerazione della neutralità della riforma a livello di gettito fiscale, la proposta del Consiglio degli Stati favorisce invece leggermente i proprietari immobiliari; infatti, la versione del Consiglio degli Stati è meno restrittiva riguardo alla deduzione degli interessi su debiti, cosicché si registrerebbero lievi minori entrate rispetto alla situazione attuale, con un conseguente vantaggio per i proprietari immobiliari.
Effetti distributivi all’interno della cerchia dei proprietari di abitazioni secondarie: è nella natura di un’imposta reale non tenere in considerazione la situazione