Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/82: Decreto federale concernente l’imposta immobiliare cantonale sulle abitazioni secondarie · 22 pagine
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Frequenza d’uso dell’abitazione secondaria: indipendentemente dal grado di finanziamento da parte di terzi dei proprietari di abitazioni secondarie, il progetto previene i «letti freddi». Se l’abitazione secondaria è concessa in locazione prevalentemente a fini turistici, non viene riscossa alcuna imposta immobiliare speciale. Al contempo non si applica neppure il valore locativo per il periodo in cui l’immobile è adibito a uso proprio. La novità può dunque incentivare i proprietari a non lasciare inutilizzata per la maggior parte dell’anno la loro abitazione di vacanza. Determinante in tal caso è l’impostazione concreta stabilita dall’ente pubblico interessato.
Per contro, se si mantenesse la legislazione attuale, si sopprimesse il valore locativo delle abitazioni secondarie senza riscuotere un’imposta immobiliare speciale o fosse attuata la versione della riforma dell’imposizione del valore locativo proposta dal Consiglio degli Stati, non si otterrebbe tale effetto d’incentivazione a favore di un uso maggiore dell’abitazione secondaria.
5.3.5 Incentivi all’indebitamento
5.3.5.1 Imposta immobiliare speciale
Considerato di per sé, l’onere fiscale dovuto all’imposta immobiliare speciale comporterà una riduzione del reddito disponibile e di conseguenza anche una minore capacità di sostenere il debito.
5.3.5.2 Aspetti connessi con l’imposizione del valore locativo delle abitazioni secondarie
Riduzione dell’indebitamento lordo più probabile rispetto a una riduzione
dell’indebitamento netto: sopprimendo in contropartita il valore locativo delle abitazioni secondarie, l’imposta immobiliare speciale contribuirà a ridurre gli incentivi all’indebitamento. Questo è dovuto al fatto che il diritto vigente consente la deduzione degli interessi su debiti. In caso di cambiamento totale di sistema e contestuale introduzione dell’imposta immobiliare speciale, la deduzione degli interessi su debiti sarebbe per contro limitata, tra l’altro perché con la soppressione del valore locativo dell’abitazione secondaria determinati redditi da sostanza attualmente imponibili verrebbero meno.
Tuttavia, si deve presupporre che i proprietari di abitazioni secondarie siano perlopiù persone ad alto reddito e facoltose, cosicché ci si deve aspettare piuttosto una riduzione dell’indebitamento lordo che di quello netto. Le ripercussioni sulla stabilità del sistema finanziario per quanto attiene a questo settore sarebbero dunque minime, poiché il gruppo critico di economie domestiche «soglia» dovrebbe essere notevolmente sottorappresentato all’interno di questa cerchia piuttosto benestante. Rispetto alla situazione attuale e alla versione del Consiglio degli Stati le ripercussioni dovrebbero di conseguenza essere minime e più orientate verso una riduzione dell’indebitamento lordo.