Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/10: Modifica dell’ordinanza concernente la locazione e l’affitto di locali d’abitazione o commerciali (OLAL) · 22 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 13Fedlex · Rapporto sui risultati
5.4 Terza misura: aggiunta al modulo di notificazione di aumento della pigione
5.4.1 Cantoni
Sulla terza misura (aggiunta al modulo di notificazione di aumento della pigione) i Cantoni hanno espresso le seguenti opinioni:
• otto sono convinti (FR, GE, JU, NE, NW, SO, TG, ZG);
• due sono abbastanza convinti (BL, ZH);
• 14 non sono convinti (AG, AI, AR, BS, GL, GR, LU, OW, SG, SZ, TI, UR, VD, VS).
Secondo la maggioranza dei Cantoni, la terza misura contribuisce ad accrescere la trasparenza e a informare meglio i locatari (BL, GE, NW, OW, ZH). Il Cantone di Ginevra osserva che essa è conforme alla giurisprudenza vigente e coerente con la prassi cantonale.
Diversi Cantoni temono tuttavia che il provvedimento possa generare complicazioni burocratiche, che l’adeguamento dei moduli si riveli oneroso e il numero delle contestazioni aumenti (AG, GR, LU, OW, SG, TI, UR, VS, ZG). I Cantoni di Argovia, Obvaldo e Uri evidenziano, in particolare, la difficoltà di comprovare i criteri assoluti, il che potrebbe generare aspettative eccessive e di conseguenza diventare fonte di frustrazione per i conduttori. Il Cantone di Vaud fa notare che andrebbero modificati oltre 100 moduli approvati a livello cantonale. Per mettere ordine nella moltitudine di moduli, l’autorità di conciliazione di Lucerna propone di aggiungere un capoverso all’articolo 19 OLAL, in cui si specifichi che per «modulo approvato dal Cantone» s’intende unicamente il modulo messo a disposizione dal Cantone. Il Cantone di Zurigo chiede inoltre di chiarire nel rapporto esplicativo se con l’entrata in vigore della misura sarà possibile continuare a usare i moduli già approvati o se tutti i moduli dovranno essere modificati e nuovamente approvati. A tal proposito sottolinea che occorre preventivare delle tempistiche adeguate affinché i locatori e le autorità possano completare e riapprovare i moduli e che tra l’adozione delle modifiche all’ordinanza e la loro entrata in vigore dovrebbero passare almeno sei mesi,
idealmente un anno. In alternativa, si propone di inserire una disposizione transitoria nella nuova versione dell’ordinanza, che estenda per un certo periodo di tempo la validità dei vecchi moduli già approvati.
Oltre alle paventate complicazioni burocratiche e all’onere supplementare, alcuni Cantoni osservano che i rispettivi moduli contengono già le indicazioni previste dalla misura, segnalando le possibilità di contestazione e i riferimenti alle pertinenti disposizioni di legge e in materia di abuso (BS, GE, ZG, ZH).
Inoltre, singoli Cantoni sostengono che l’obbligo per la controparte contrattuale di segnalare per iscritto eventuali obiezioni legalmente ammissibili è inusuale e va pertanto respinto (BS), che l’inquadramento della modifica qui proposta non è convincente (BL) come pure che la comunicazione delle possibilità di contestazione da parte delle associazioni di categoria sarebbe di gran lunga più efficiente (VD). Il Cantone di Glarona aggiunge infine che il criterio delle pigioni in uso nella località o nel quartiere è irrilevante nel proprio territorio, a causa dell’insufficienza di proprietà comparabili.
5.4.2 Partiti politici rappresentanti nell’Assemblea federale
Sulla terza misura (aggiunta al modulo di notificazione di aumento della pigione) i partiti hanno
espresso le seguenti opinioni:
• due sono convinti (I Verdi Svizzeri, PEV);
• uno è abbastanza convinto (PS);
• uno si è astenuto (PLR).
Secondo i partiti, questa terza misura è utile soprattutto perché accresce il livello di trasparenza e facilita l’esercizio dei diritti (I Verdi Svizzeri, PS). Nutrono invece delle perplessità sull’applicazione alle pigioni indicizzate del nuovo articolo 19 capoverso 1 lettera a numero 6. Il PLR rivendica a tal proposito una base legale chiara e precisa al fine di evitare malintesi e incertezze giuridiche. Infine, il PEV considera la misura poco efficace ai fini di un contenimento delle pigioni.