Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/16: Revisione totale dell’Ordinanza della SEFRI sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base · 30 pagine
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VPOD critica la formulazione poco chiara delle competenze nell’area «Società» a causa del riferimento agli «aspetti» e del fatto che devono essere derivate dalla descrizione degli «ambiti d’intervento». Inoltre, in considerazione della familiarità dei responsabili dell’ICG con la terminologia utilizzata per la definizione degli aspetti quali etica, identità e socializzazione, cultura, ecc., questa parte dovrebbe essere notevolmente semplificata attraverso la formulazione di «principi generali» che rispettino un quadro scientifico rigoroso. In aggiunta, nella sezione «Ambiti d’intervento» dovrebbero essere elencate le competenze perseguite che corrispondono agli obiettivi della formazione e alle competenze chiave e che possono essere valutate.
VPOD ha una posizione critica verso le considerazioni contenute nel paragrafo 2.4 e nell’allegato alle voci «considerazione del cambiamento», «tematiche trasversali», «mega-tendenze» «mutamenti settoriali ed evoluzioni temporali», ecc. A queste voci attribuisce un contenuto più politico che scientifico e le ritiene dunque inadatte a un documento con finalità istituzionali e pedagogiche. Critica inoltre il quadro complessivo che ne deriva, che appare eterogeneo e incoerente. Non contesta la necessità di adattare il PQI ai cambiamenti che avvengono nel mondo ma critica le categorie a cui viene fatto riferimento,
che non corrispondono agli standard scientifici su cui gli insegnanti si basano nella preparazione del loro insegnamento e nell’aggiornamento delle proprie competenze. Inoltre, non è chiaro come possano contribuire alla creazione dei programmi d’istituto. Dovrebbe essere mantenuta la possibilità di adattare i contenuti dei corsi a un mondo in continuo cambiamento. Le tendenze future devono tuttavia essere rilevate con cautela e poggiare su solide basi scientifiche e metodologiche come la storia, l’economia, la filosofia, la geografia o la sociologia, e garantendo al contempo la libertà pedagogica. Plaude al coinvolgimento degli insegnanti nella progettazione e nell’elaborazione dei programmi d’istituto e chiede di sostenere la loro formazione continua, poiché i profondi cambiamenti imminenti dovranno essere affrontati essenzialmente a livello di classe.
CSS ritiene che i principi per la revisione adottati dalla Conferenza tripartita della formazione professionale nel 2021 siano stati attuati solo in parte e si chiede se in questo modo sia possibile raggiungere l’auspicato rafforzamento dell’importanza della cultura generale. Si rammarica del fatto che, sebbene il PQI faccia riferimento alla «considerazione del cambiamento», non sia stata effettuata un’analisi più sistematica delle aree tematiche pertinenti e gli aspetti non siano stati definiti in modo più dettagliato, il che porta in alcuni casi a un testo «polveroso» o al rischio di un lavoro raffazzonato. Spera che nel sottoprogetto 4 vengano inseriti chiarimenti e precisazioni. A suo avviso, i documenti guida previsti per aumentare la qualità e il carattere vincolante dell’attuazione sono una componente centrale della revisione. Si rammarica inoltre che non sia stato sviluppato un approccio sistemico per la revisione simultanea dei tre programmi quadro d’insegnamento: 1) per la cultura generale nella formazione professionale di base, 2) per la maturità professionale federale e 3) per la maturità liceale), e raccomanda una cooperazione nella creazione dei documenti definitivi, ad esempio per quanto riguarda spiegazioni e definizioni armonizzate dei termini.
CSS ha fornito una raccolta delle competenze necessarie in relazione alla digitalizzazione e alla digitalità, che tutte le persone dovrebbero possedere alla conclusione dell’apprendistato. Poiché una parte delle competenze digitali descritte sono già acquisite in azienda, nei corsi interaziendali e nell’ICP, in misura diversa a seconda della formazione professionale di base, esistono diversi «delta di competenze». A suo parere, per l’ICG sono necessari obiettivi di competenza adattati per colmare le lacune nell’area d’apprendimento «Digitalità» della formazione professionale di base. Ritiene quindi fondamentale chiarire il coordinamento dell’ICG e della formazione professionale in modo differenziato nei tre luoghi di formazione.
CS OPUC e profunda avanzano delle proposte di modifica ad alcuni capitoli del PQI, riportate nel capitolo 4.