Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/16: Revisione totale dell’Ordinanza della SEFRI sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base · 30 pagine

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tassonomia definita che sarebbe utile per l’elaborazione dei programmi d’istituto e la pianificazione delle lezioni.

BE, BFS Langenthal, BZ Interlaken, fbbe, FPS, LCH, CSD, SFG Bern-Biel, SVABU e TR SP ritengono che la panoramica delle competenze linguistiche e comunicative sia ampia e fattibile ma nutrono dubbi sul suo carattere vincolante. Sarebbero favorevoli a una definizione più concreta delle norme e convenzioni comunicative e linguistiche.

FR, CSD e TR SP propongono una frase per indicare che gli elementi della tabella sono suggerimenti pedagogici e non contenuti obbligatori, in considerazione del fatto che alcuni contenuti appaiono difficili o inadatti a certi tipi di alunni. Per lo stesso motivo, o per mancanza di precisione, VD auspica un riesame della tabella.

ZG ritiene non sia chiaro se l’elenco delle competenze linguistiche nella tabella è vincolante e completo. A suo avviso, il numero delle competenze è eccessivo, soprattutto per le formazioni professionali di base triennali. Avanza quindi una proposta: in ogni anno scolastico devono essere approfondite almeno due competenze diverse di ogni azione linguistica.

TI propone una nuova formulazione e un nuovo titolo per il paragrafo 4.3, al fine di renderlo più comprensibile nonché incorporare e spiegare meglio la successiva tabella. Inoltre fa notare che sono citate le azioni linguistiche orali e scritte, ma non quelli interattive. Osserva che in italiano è diffusa la distinzione tra tipologie testuali che rimandano a procedure compositive (descrittiva, espositiva, argomentativa, regolativa) e a generi e sotto-generi testuali (lettera, lettera commerciale, ecc.). Nella tabella sarebbe opportuno rispettare questa classificazione. Avanza inoltre proposte di miglioramento e integrazione per quanto riguarda le competenze elencate nella tabella e la terminologia utilizzata.

4.5 Area d’apprendimento «Società» BFS Langenthal, BZ Interlaken, fbbe, FPS, LCH, SFG Bern-Biel e SVABU ritengono che gli aspetti

contenuti nel precedente PQI hanno dimostrato la loro validità e sono concretizzati e delimitati dagli ambiti d’intervento, il che promuove una struttura curricolare con processi di insegnamento e apprendimento realistici. SG approva la rinuncia a obiettivi didattici concreti a favore di ambiti d’intervento.

BBZ SH valuta positivamente diversi aspetti, come la descrizione dettagliata degli otto aspetti dell’area d’apprendimento «Società» e la loro rilevanza per lo sviluppo di capacità e abilità cognitive, la promozione di approcci interdisciplinari per la risoluzione dei problemi e l’insegnamento di competenze orientato verso le tematiche e l’azione.

H+ e OdASanté rilevano che la scelta degli aspetti è rimasta invariata e che gli aspetti cercano di incorporare nel PQI le discipline principali come punti di vista. Tuttavia manca una risposta chiara su quali discipline siano importanti. Chiedono quindi che la scelta degli aspetti sia motivata e che le competenze siano definite come capacità di superare le sfide quotidiane.

DIY e IG UNBB sottolineano che gli aspetti sono rimasti invariati, il che potrebbe portare all’adozione di vecchi contenuti. Anche in questo caso, i principi generali sono formulati in modo molto ampio, per cui c’è il rischio che le competenze per i programmi d’istituto siano formulate in modo molto diversificato. Raccomandano inoltre un’indicazione chiara delle competenze che vengono sviluppate per ogni livello delle formazioni professionali di base biennali, triennali e quadriennali, al fine di supportare al meglio le conoscenze professionali.