Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/16: Revisione totale dell’Ordinanza della SEFRI sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base · 30 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 18Fedlex · Rapporto sui risultati
specifico e avanzano una proposta di testo concreta. BS e bTG considerano il passaggio che fa riferimento al Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) troppo conciso e auspicano indicazioni sugli obiettivi del livello linguistico perseguiti.
BBZ SH accoglie con favore la valorizzazione delle competenze linguistiche e comunicative come elementi centrali della cultura generale e apprezza il riferimento al QCER e l’ampio sviluppo di attività linguistiche ricettive, produttive e interattive. Secondo BBZG Sursee le competenze sono elencate in modo integrale e sono comprensibili.
UTP sottolinea l’importanza delle competenze linguistiche nella rispettiva lingua nazionale e della trasmissione di competenze trasversali per il settore dei trasporti pubblici. Chiede che venga riservato spazio per lo sviluppo di altre lingue nazionali e di lingue straniere per le formazioni professionali di base che lo richiedono. ICG e ICP dovrebbero quindi collaborare più strettamente anche nell’ambito dell’insegnamento delle lingue straniere orientato alla pratica e alla professione.
TI sostiene l’esigenza di un’aggiunta al primo capoverso del capitolo 4 nel senso che la lingua è lo strumento con cui l’individuo da una parte fa propria la realtà, dall’altra la costruisce. Per una migliore comprensibilità, propone una riformulazione del paragrafo 4.2, sottolineando che lo sviluppo delle competenze linguistiche avviene in modo trasversale.
BFS Winterthur A ritiene che le competenze linguistiche perdano valore se vengono allenate prevalentemente in un ambiente professionale e con ambiti tematici specifici per la professione; chiede che nel quadro dell’ICG le persone in formazione abbiano la possibilità di confrontarsi con temi sociali a livello concettuale e quindi anche linguistico.
TR SP ritiene che il rafforzamento del campo di competenza «Lingua e comunicazione» sia un troppo modesto. Sarebbe stato interessante vedere un maggiore coraggio e un’integrazione più marcata delle nuove competenze digitali in quest’area. FR, CSD e TR SP propongono di integrare i paragrafi 4.1 (FR), 4.2 e 4.3 (FR, CSD, TR SP) per tener conto dell’evoluzione digitale della società e quindi dei contenuti digitali. BB Winterthur da parte sua chiede che l’intera area d’apprendimento «Lingua e comunicazione» (capitolo 4) sia riveduta con l’inclusione preminente di competenze digitali/IA. Avanza inoltre delle proposte per migliorare la comprensibilità del paragrafo 4.2.
CSS propone delle concretizzazioni per le competenze comunicative dipendenti dai media, l’uso di dispositivi supportati dall’intelligenza artificiale, nonché il contatto con una lingua che non è stata acquisita attivamente, e quindi strumenti di traduzione.
VS propone di includere un criterio di autovalutazione per lo scritto e l’orale che soddisferebbe la competenza chiave 3.3.2 (pag. 9 «porsi degli obiettivi, verificarli e adeguare il proprio comportamento di conseguenza»).
SVMEP deplora la perdita dell’aspetto «Comprensione» nell’area «Lingua e comunicazione». Ritiene che questo termine meriti un posto centrale in un PQI di cultura generale. Comprendere, infatti, significa affrontare ed esprimere elementi di realtà culturali e sociali in modo olistico, oltre che autorizzare sintesi, in aggiunta e in coordinamento con lo spirito critico e analitico del nuovo PQI.
LA SUFFP elogia il fatto che l’interazione sia considerata essenziale per lo sviluppo delle competenze linguistiche e comunicative, ma non ravvisa la menzione di interazioni cooperative nella tabella del paragrafo 4.3 e chiede un’aggiunta in questo senso. Auspica inoltre un quadro teorico di riferimento per la