Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/16: Revisione totale dell’Ordinanza della SEFRI sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base · 30 pagine
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mento permanente, Lingua e comunicazione e Società), crea le condizioni affinché la materia Cultura generale possa rispondere alle necessità attuali e future degli apprendisti e delle apprendiste nella formazione professionale di base. Inoltre, il coordinamento con l’insegnamento delle materie professionali getta le basi per sinergie che permetteranno alle persone in formazione di integrare i vari aspetti della loro vita in una visione più sistemica.
SG accoglie con favore il livello di astrazione del PQI ma si rammarica del linguaggio accademico complicato e ritiene importante che anche le persone in formazione possano comprendere il testo.
VD appoggia le disposizioni sulla sostenibilità. Ritiene tuttavia che il modello di sviluppo sostenibile a tre sfere, con un possibile equilibrio tra economia, società e ambiente, sia ormai superato.
VS accoglie con favore la differenziazione dei requisiti introdotta per i diversi livelli di formazione e il rafforzamento del coordinamento tra ICG e ICP. Nell’area d’apprendimento «Società» auspica una descrizione più chiara delle competenze in relazione ai temi che possono essere scelti.
3.2 Partiti politici
I VERDI accolgono con favore il riferimento esplicito all’educazione allo sviluppo sostenibile (ESS) e alla salute mentale. Criticano il fatto che nella descrizione degli otto aspetti dell’area d’apprendimento «Società» non si faccia riferimento all’osservazione critica delle varie visioni religiose del mondo. Sottolineano inoltre le esigenze formative degli insegnanti.
3.3 Ambienti economici AFA, APMöb, APParf, APSchuhe, APSEU, APTex, ASMAS, CIFC, FCS, FOCOS, HotellerieSuisse, SAVOIRSOCIAL, SIC, SSIC, SWISS RETAIL, Swissmem, USAM, USI, UTP e VSP accolgono con
favore l’orientamento verso le competenze, le tematiche e l’azione. Appoggiano inoltre espressamente le ulteriori misure di attuazione volte a ottimizzare l’interfaccia generale tra ICP e ICG e ad aumentare il carattere vincolante e la garanzia della qualità. AFA, ASFMS, FOCOS, SAVOIRSOCIAL, SSIC,
Swissmem, USAM e USI rilevano che il PQI non è migliorato di molto, nonostante gli sforzi profusi,
soprattutto nell’area d’apprendimento critica «Società». Nel prossimo periodo di sette anni si vedrà se sarà raggiunto un aumento del carattere vincolante e della qualità che dovrà essere valutato con il coinvolgimento dei partner della formazione. In virtù del leggero miglioramento del carattere vincolante del PQI, AFA, FCS, FOCOS, SWISS RETAIL e USAM auspicano il ripristino della norma di deroga nell’ordinanza. Per AFA la cancellazione della norma di deroga è preoccupante e irritante, soprattutto considerando l’obiettivo della revisione di impedire soluzioni integrate nei campi professionali più importanti, sia dal punto di vista delle competenze e della qualità, sia dal punto di vista dei contenuti, anche alla luce degli sviluppi economici, tecnologici, sociali e politici degli ultimi anni.
UTP accoglie con favore il fatto che gli obiettivi nel PQI siano formulati come competenze e che l’ICG sia orientato alle competenze, come avviene già da diversi anni per i piani formativi della formazione professionale di base. In questo modo si creeranno le condizioni per una migliore sinergia tra ICP e ICG. Per poter attuare un migliore coordinamento tra ICP e ICG sono necessari una concretizzazione nei programmi d’istituto dei Cantoni e percorsi per lo scambio regolare tra docenti di ICG e ICP.
SSIC rileva che per il PQI, il PQI per la maturità professionale e i piani formativi della formazione professionale sono utilizzati modelli di competenze differenti. Per FCS, FOCOS e SWISS RETAIL gli obiettivi della cultura generale e le competenze da sviluppare non sono sufficientemente concreti. SA-